08-11-2018 ore 14:40 | Cronaca - Crema
di Riccardo Cremonesi

Operazione Make up. Arrestate 11 persone, recuperata refurtiva per oltre 500 mila euro

Due anni di indagini, 11 persone arrestate ed oltre mezzo milione di euro di prodotti cosmetici recuperati. Questi alcuni numeri dell'operazione Make up, che ha portato i carabinieri di Crema a smantellare un gruppo di persone accusate di aver compiuto anche diversi furti nel Cremasco e nella bassa bergamasca, soprattutto ai danni di aziende cosmetiche. Nel blitz scattato tra martedì e mercoledì, 70 carabinieri di Crema, Cremona, Casalmaggiore, Rho e San Giuliano Milanese. Una ventina le perquisizione effettuate. Tra gli arrestati 7 rumeni e 4 italiani. Quattro sono ora in carcere a Cremona (3 rumeni e un italiano) mentre i rimanenti sono ai domiciliari. Gli arresti sono stati effettuati nel Cremasco, uno solo nel milanese e più precisamente a Bollate. Per tutti l'accusa è "furto aggravato in concorso". Come spiega il maggiore Giancarlo Carraro, “le indagini sono partite nel novembre del 2016. Tutti i fine settimana sistematicamente avvenivano una serie di furti ai danni delle aziende cosmetiche cremasche. Per le aziende un ingente danno economico in quanto il nostro territorio vede circa una sessantina di realtà produttive, con migliaia di dipendenti, impegnate a produrre cosmetici per multinazionali estere. Il rischio era che a fronte dei continui furti i clienti non rinnovassero i contratti, con conseguenti ripercussioni sui posti di lavoro”.

 

Operai infedeli

“Grazie ai continui controlli – prosegue Carraro - nell'arco di un anno siamo riusciti a recuperare gran parte della merce rubata: 100 mila prodotti per un valore economico di quasi mezzo milione di euro". Il lavoro degli inquirenti ha portato ad individuare i responsabili dei furti: è risultato evidente che avessero informatori che conoscevano molto bene le aziende: "le ingenti quantità di prodotti rubati, di elevato valore economico oppure che dovevano ancora entrare in commercio, venivano prelevate eludendo i sistemi di allarme e sapendo esattamente dove erano posizionate all'interno dei capannoni. Il controllo su alcuni operai infedeli, una donna e due uomini che sono stati denunciati, ci ha permesso di chiudere il cerchio”.

I fiancheggiatori
“L'altra notte – conclude il maggiore – non abbiamo perquisito solo abitazioni dei responsabili dei furti, ma anche dei loro fiancheggiatori: amici o parenti che ospitavano nelle proprie abitazioni buona parte della refurtiva. Ieri all'alba, a casa di uno degli indagati, abbiamo trovato 3 mila pezzi di cosmetici rubati lo scorso luglio in una ditta di Comun Nuovo, nel bergamasco. A Bollate invece abbiamo trovato scarpe, borse da donna e prodotti di elettronica. Ad Agnadello, nell'abitazione di un rumeno di 32 anni, sono state trovate munizioni, una pistola giocattolo, alcune dosi di cocaina e oltre 10 mila euro in contanti. Verrà processato per direttissima nel pomeriggio. Proprio sulla base di quest'ultimi rinvenimenti possiamo dire che al momento le indagini non sono ancora concluse”.

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