“Sovrintendenza permettendo, puntiamo a consegnare l’immobile restaurato entro il 31 dicembre 2015”. È la previsione dello studio degli architetti Campari, ai quali è affidato il restauro dell’ex corpo di guardia di piazza Giovani XXIII. Inserito nel piano delle alienazioni 2013, l’immobile è stato acquistato – tramite bando – ad aprile dell’anno successivo.
La storia dell’edificio
Come spiega l’architetto Eugenio Campari, “per prima cosa abbiamo fatto una ricerca per tracciare il profilo storico dell’immobile, ma il materiale era davvero poco. I primi cenni collocano l’ex corpo di guardia nel 1500, mentre la facciata attuale risale alla demolizione degli uffici del 1919. Lo stabile è stato modificato più volte: non c’è una continuità nelle trame delle murature, l’edificio ha assunto diverse funzionalità, tra cui deposito dei mezzi, ciclista e vespasiani pubblici”.
Gli interventi progettuali
Le funzioni dell’edificio ed i progetti passati sono gli elementi da cui gli architetti sono partiti per elaborare il progetto di restaurazione. Nuova vita che, assicurano, “non significa stravolgimento: la vista esterna rimarrà tale e quale a quella attuale”. Diviso in 3 moduli, gli interventi concerneranno: il rifacimento del solaio, che diventerà autoportante; il rifacimento della copertura che dà sul cortile; la demolizione delle latrine esterne; la pulizia, il restauro e l’illuminazione delle mura venete.

Il risultato finale
Ognuno dei 3 moduli – è questa la problematica a cui lo Studio Campari ha dovuto far fronte – rispetta la necessità di frazionamento dell’area secondo le necessità. “La facciata di quell’immobile rimarrà esattamente com’è adesso – aggiunge l’architetto Eleonora Campari – mentre dentro verranno ricavati: il piano terra, uno spazio nell’ex magazzino e un piano superiore. Tutti e 3 potranno essere utilizzati in maniera indipendente, ma è chiaro l’immobile potrà essere sfruttato per una funzione unica”.
Le trattative in atto
I lavori di ristrutturazione sono iniziati lo scorso 3 aprile; dalla PQ Srl – la ditta che s’è aggiudicata l’immobile – fanno sapere che “le trattative in atto con un istituto di credito potrebbero essere ultimate entro le vacanze estive”. Ciò significa che entro fine anno, o almeno per i primi mesi del 2016, “un posto che presentava delle criticità – commenta l’assessore alla Pianificazione Territoriale, Matteo Piloni – verrà restituito alla città con la dignità che gli spetta”.
Collaborazione pubblico-privato
“Il recupero dell’ex corpo di guardia è uno dei migliori esempi di collaborazione tra pubblico e privato. Dal canto suo il Comune ha difficoltà a reperire risorse; l’alienazione dell’immobile significa risorse per le casse comunali e testimonia la voglia di recuperare l’edificio e valorizzare l’immagine della città. Inoltre – conclude l’assessore Piloni – da qui passa il rispetto per il valore storico e paesaggistico di un bene importante, oltreché lo stimolo a muoversi in questa direzione anche nel caso di altri privati per altri edifici importanti”.