08-02-2019 ore 20:44 | Cronaca - Cremasco
di Riccardo Cremonesi

Pacchetto sicurezza. Targhe straniere, "a gennaio una trentina le multe nel Cremasco"

In tutto il Cremasco, nel mese di gennaio, “una trentina di vetture straniere sono state controllate e multate” dai carabinieri. In alcuni casi sono scattati anche “il fermo amministrativo” ed il “ritiro dei documenti di circolazione e di guida ai conducenti, per la maggior parte originari dei paesi dell'est Europa”. Come spiega il maggiore Giancarlo Carraro, i provvedimenti seguono le disposizioni della legge 132 dell’1 dicembre 2018, il cosiddetto pacchetto sicurezza.
 

L’articolo 93 del Codice della strada
“Sino a quel momento chi risiedeva in Italia poteva circolare fino a 12 mesi su un'auto con targa straniera (articolo 132 Codice della strada) poi doveva immatricolarla nel nostro Paese oppure lasciare il territorio. La norma consentiva di evitare di pagare il bollo, nonché sfuggire spesso alle contravvenzioni. La nuova formulazione dell’art. 93 1 bis del C.d.S. prevede il divieto allo straniero, residente in Italia da oltre 60 giorni, di condurre un veicolo con targa straniera. L'articolo 93 non viene applicato ai veicoli con targa svizzera, della Repubblica di San Marino e dello Stato Pontificio del Vaticano”.
 

La ‘continuità’ del domicilio
“Il concetto di residenza è stato ampliato: oltre a quella anagrafica si tiene conto anche della residenza tributaria, il domicilio, che verifichiamo grazie alla collaborazione della Guardia di Finanza. Una volta dimostrato che la persona è domiciliata in Italia da diverso tempo, la norma è applicabile: si estende il concetto di rapporto di continuità con il territorio nazionale superiore a 60 giorni, va da sé che sarà il trasgressore a dover dimostrare l’interruzione del rapporto. Alla contestazione si intima il blocco della circolazione del veicolo e il sequestro: viene ritirata la carta di circolazione, che andrà trasmessa alla motorizzazione. Nel caso il conducente non paghi la sanzione al momento della contestazione, per carenza di risorse economiche e comunque nell'arco di pochi giorni, scatta il sequestro del veicolo”.

Come mettersi in regola
Il conducente, entro 180 giorni, avrà la possibilità di esportare la propria auto oppure di procedere ad immatricolare il veicolo in Italia. In ogni caso quando esibisce la corretta documentazione (immatricolazione con targa italiana oppure targhe provvisorie per l’esportazione) l’auto andrà dissequestrata. In caso contrario il veicolo viene confiscato”.

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