08-02-2018 ore 14:39 | Cronaca - Crema
di Juliao Vanazzi

Libera. Cento passi verso il 21 marzo, ecco il calendario d'iniziative contro la criminalità

Libera incontra la città. In molti hanno partecipato alla serata aperta organizzata dal presidio cremasco nella sala ricevimenti del Comune, per illustrare il programma d’iniziative previste nei primi mesi del 2018. Cento passi verso il 21 marzo, questo il titolo della serata e del calendario d’incontri che condurrà fino alla giornata per il ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

 

Gli appuntamenti

Il primo appuntamento si è svolto giovedì 25 gennaio. Ospite Luca Rinaldi, giornalista d’inchiesta specializzato sul tema dell’illegalità. Venerdì 16 marzo al teatro san Domenico, ore 21, si terrà lo spettacolo Mafie maschere e cornuti, giullarata antimafiosa di Giulio Cavalli. Terzo e ultimo appuntamento martedì 20 marzo con Stefano Prandini, autore del libro Mafie all'ombra del Torrazzo, seguito dalla cena organizzata all'Arci di Ombriano. Presente anche la cooperativa Lavoro e non solo. Il presidio cremasco donerà inoltre nuovi libri alla biblioteca comunale per arricchire lo scaffale della legalità inaugurato l'anno scorso presso la sede di via Civerchi.
 

In classe contro la mafia
Anche quest’anno Libera tornerà nelle scuole, a partire dal liceo artistico Munari di Crema. Dopo l’incontro dedicato a Pippo Fava, i ragazzi saranno coinvolti nella realizzazione di un murales dedicato al giornalista ucciso dalla mafia; al Comune il compito d’individuare un muro della città da dedicare all’opera di street art. Al lavoro anche gli studenti del liceo Racchetti-Da Vinci, che produrranno una serie di elaborati sul tema della criminalità. Per i ragazzi dell’istituto Galilei e delle scuole medie di Pandino sarà organizzata una gita a Lecco, per fare tappa presso la pizzeria Fiore, aperta a marzo 2017 in un locale confiscato alla 'ndrangheta. Le scuole medie di Offanengo proseguiranno il lavoro in aula avviato con Libera, oggi esteso a tutte le classi.

 

Il dibattito e il caso Cristodaro

La serata si è conclusa con un momento di dibattito aperto, avviato con l’intervento del deputato cremasco Franco Bordo, che ha riportato l’attenzione sul caso Cristodaro. “Nel nostro territorio la mafia sta agendo per simulare la normalità , spesso corriamo il rischio di sottovalutare il problema“ ha affermato, ricordando l’interrogazione indirizzata al ministro dell’Interno Marco Minniti. Tra gli interventi, quello del sindaco di Pandino Maria Luise Polig, che ha manifestato la propria solidarietà al sindaco di Palazzo Pignano Rosolino Bertoni, sottolineando la necessità di combattere i fenomeni mafiosi su scala locale, nonostante le oggettive difficoltà che un primo cittadino può riscontrare.

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