
“Un fenomeno in profonda trasformazione e con numeri allarmanti”. La regione Lombardia definisce così il Gioco d'azzardo patologico, a partire da un dato: In Italia ogni anno, si spendono 160 miliardi di euro nelle 'macchinette', una cifra enorme se si pensa che il Fondo sanitario nazionale ha una dotazione di circo 140 miliardi. A Palazzo Lombardia si è tenuto un convegno, dal titolo Tutti in gioco. Vi hanno preso parte l'assessore al welfare Guido Bertolaso, il direttore generale Mario Melazzini insieme ad esperti sanitari e del terzo settore. Ad accogliere i partecipanti, la mostra fotografica A mio rischio e pericolo, nata nell'ambito del festival diffuso contro il Gap di Ats Milano.
I dati
I dati emersi dalla relazione sul settore dei giochi pubblici fotografano una vera e propria migrazione verso le piattaforme digitali. A livello nazionale, nel 2025 la raccolta del gioco online e scommesse ha toccato i 109,3 miliardi di euro (+20,9% nel triennio), trainata da 17,1 milioni di conti attivi, concentrati soprattutto tra i giovani adulti (25-34 anni). In questo scenario, la Lombardia si attesta come la seconda regione in Italia per conti online aperti (oltre 2,2 milioni, il 13% del totale nazionale), pur mantenendo, insieme alla Campania, Lazio, Piemonte e Puglia, il primato per concentrazione di sale Vlt fisiche. Al contrario, il gioco sui territori tramite i tradizionali apparecchi nei locali pubblici (Awp) registra, a livello nazionale, una contrazione del 35% rispetto al 2019.
Potenziare la prevenzione e la presa in carico
Per far fronte a questo cambiamento la giunta regionale ha potenziato il proprio piano d’azione (aggiornato con la dgr 3364/2024), muovendosi attraverso le otto Ats del territorio su quattro direttrici fondamentali: controlli e legalità: integrazione del 'Gap' nei Piani di Zona, formazione della Polizia locale e adozione dello strumento Smart per vigilare sulla regolarità degli apparecchi fisici; Prevenzione e informazione: diffusione di campagne di sensibilizzazione mirate sul portale No Slot (con materiali tradotti in 8 lingue), progetti nelle aziende e programmi educativi specifici nelle scuole lombarde, come il Life Skills Training; prossimità della cura: potenziamento delle équipe specializzate nei Serd e nei servizi territoriali, con l’apertura di sportelli di ascolto e orientamento negli ospedali e nelle Case di Comunità; modelli terapeutici innovativi: sperimentazione di percorsi residenziali dedicati ed introduzione di tecnologie cliniche d'avanguardia, come la stimolazione cerebrale non invasiva (metodologia transcranica) per il trattamento del disturbo.
Il gioco d'azzardo patologico è una malattia
Come ha osservato l'assessore regionale al welfare, Guido Bertolaso: “ non tutti pensano che il gioco d'azzardo possa essere un rischio o diventare davvero una patologia, quindi una malattia a tutti gli effetti. I numeri confermano una crescita immensa di questa attività che, se non controllata, rischia di creare problemi alla persona, alla famiglia e alla società. É necessario un grande lavoro di prevenzione e informazione, facendo gioco di squadra tra scuole, welfare e strutture di sicurezza”.