07-06-2026 ore 18:40 | Cronaca - Soresina
di Denise Nosotti

Personale ridotto all’asilo nido di Soresina. Cammi: 'scelta organizzativa ed economica'

Le scuole si apprestano a chiudere le porte per le vacanze estive. Tuttavia, si pensa già alle iscrizioni soprattutto per nidi e infanzia. La denatalità è un problema che riguarda diversi comuni, ma non Soresina che ‘fatica’ a far posto per tutti al nido comunale Stella Stellina. È quanto emerge da un post social pubblicato sul gruppo Non sei di Soresina se… da Fabio Brundu che lamenta la ‘riduzione del numero di insegnanti, e quindi di piccoli utenti, al nido comunale’. Nel post viene evidenziato: “il comune di Soresina ha ridotto il personale all'asilo nido comunale. Risultato? Meno posti disponibili, graduatoria aggiornata al ribasso, e diversi bambini esclusi senza alcuna alternativa. Famiglie numerose, con tre, quattro, cinque figli. Genitori lavoratori, che non possono permettersi di stare a casa. Il nido non è un optional: è l'unica possibilità concreta per conciliare lavoro e famiglia. E quest'anno, i più piccoli restano fuori perché l'amministrazione ha deciso di tagliare”.

 

La situazione della struttura

“Solo due anni fa il comune ha ristrutturato completamente il nido - continua Brundu - con soldi pubblici. Si investe sulla struttura e poi si taglia il personale. La struttura c'è, i soldi sono stati spesi, ma i bambini non possono entrare. La risposta informale del comune è stata: cercate un posto in un nido di un altro paese, oppure prendetevi una babysitter”. Attualmente il nido può disporre di 36 posti totali di cui 24 a tempo pieno e dodici a part time che può divenire full time solo in presenza di posti vacanti alla data della domanda. Viene applicato il criterio cronologico a minori in graduatoria, ossia ha la precedenza  chi l’ha inoltrata per primo. “L’anno scorso - spiega Brundu - sono stati esclusi dieci bambini, che quest’anno hanno la precedenza, escludendo, di fatto, nuovi ingressi. L’orario a tempo pieno va dalle 7.30 alle 16.30, mentre il part time dalle 9 alle 12.50. Il costo full time della retta mensile per i residenti è di 350 euro, mentre per i non residenti è di 450 euro. Quella part time per i residenti è 260 al mese e per i non è di 320 euro”.

 

Sinergia tra pubblico e privato

“Per i genitori non si tratta di un problema economico - spiega Brundu - il nido è necessario per poter andare a lavorare. Ho parlato con l’assessore all'istruzione e sociale Elisa Cammi: ha spiegato che il taglio del personale è riconducibile a ragioni di natura economica . Come genitori esclusi dalla graduatoria abbiamo chiesto al comune di poter usufruire degli spazi del nido vuoti pagando privatamente una cooperativa, creando una sinergia tra pubblico e privato, ma ci è stata negata: ci hanno consigliato di interpellare altri nidi. Da qui molteplici problemi: le iscrizioni sono praticamente chiuse e non si troverebbe più posto, dovremmo andare alla ricerca di una struttura disponibile non troppo lontana. Infine, dovremmo considerare la concertazione degli orari con gli altri figli da portare a scuola in tempo e il lavoro. In un momento in cui ci si lamenta della mancanza di nati, un paese come Soresina preclude la possibilità di una sinergia pubblico privato per poter garantire un servizio essenziale”.

 

Cammi: ‘scelte di sostenibilità economica’

Sull’argomento è intervenuta l’assessore alle politiche sociali e istruzione Elisa Cammi: “per quanto riguarda i posti all’asilo nido, desidero innanzitutto esprimere il mio dispiacere per il fatto che alcune famiglie, con un posto part-time assegnato in graduatoria, non abbiano trovato una risposta completa alle loro esigenze. La scelta di convertire alcuni posti da full time a part time è stata dettata da criteri di sostenibilità economica e organizzativa del servizio. Siamo perfettamente consapevoli che il nido non possa essere in pareggio di bilancio; tuttavia, è necessario evitare che i suoi costi assorbano in modo sproporzionato le risorse comunali, che l'amministrazione deve poter destinare anche ad altri servizi essenziali per i cittadini. L'asilo nido rimane un servizio educativo di ottima qualità, garantito e gestito con professionalità dalle nostre educatrici comunali."

 

Galbignani: ‘scelta mirata’

Sulla questione è intervenuta anche la consigliera di Rinnova Soresina Laura Galbignani. “Con la precedente amministrazione, guidata dall’allora sindaco Diego Vairani avevamo operato una ristrutturazione dell’immobile, da cinquecento mila euro, così da poter ospitare eventualmente anche cinquanta bambini. La possibilità di fare il full time era più ampia: erano disponibili 32 posti contro i 24 di adesso e sei part time contro i 12 attuali. La decisione dell’attuale giunta Tirloni è incomprensibile in quanto va a svantaggio sia delle famiglie che della struttura, con spazi inutilizzati. La questione è stata portata in consiglio comunale: la scelta è stata motivata da carenza di risorse. Tuttavia, secondo il nostro parere, si tratta di una scelta mirata perché si è tolto personale al nido, ma si è assunto un nuovo agente di polizia locale”.