07-04-2026 ore 20:30 | Cronaca - Crema
di Riccardo Cremonesi

Via Brescia. Il presunto omicida non ha fornito il movente: in giornata trasferito al Beccaria

Agli inquirenti non ha fornito alcuna motivazione né movente il ragazzo di 17 anni, nato in Italia da una famiglia di origine marocchina che ieri sera ha aggredito e ucciso Hamza Salama, 20 anni di origini egiziane. Entrambi residenti nel quartiere di san Bernardino, a poche decine di metri di distanza, attorno alle 21 avrebbero avuto un primo litigio, all'interno del parchetto Margherita Hack, in via Vittorio Veneto.

 

La furia

Quando si sono ritrovati in via Brescia, il diciassettenne ha aggredito Hamza, colpendolo ripetutamente con un coltello e un bastone. Si è fermato solo per l'intervento di alcuni automobilisti, che hanno visto i due in mezzo alla strada. L'aggressore è fuggito, lasciando il ventenne riverso a terra in un bagno di sangue. Le condizioni del ventenne sono apparse gravissime: una volta stabilizzato è stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Crema.

 

In carcere

Nel frattempo i carabinieri hanno transennato l'area e insieme al personale della scientifica hanno a lungo cercato il coltello e il bastone col quale Hamza era stato ridotto in fin di vita. Il personale del 118 aveva richiesto l'intervento dell'eliambulanza proveniente da Montichiari per un trasferimento d'urgenza, ma per il giovane non c'è stato nulla da fare. È morto poco dopo all'ospedale di Crema. Il diciassettenne è stato rintracciato dai carabinieri poco prima dell'alba a Sergnano, a casa del fratello. È stato interrogato a lungo, ma non ha proferito parola. Su disposizione della magistratura è stato trasferito al carcere minorile Beccaria di Milano.