06-07-2026 ore 13:20 | Cronaca - Crema
di Rebecca Ronchi

Medico di straordinaria sensibilità, cultore di musica e arte: l'ultimo saluto ad Emilio Canidio

Ha destato vasto cordoglio in città la notizia della morte di Emilio Canidio, a 73 anni. Per anni primario del reparto di pediatria dell'ospedale Maggiore di Crema, in pensione dal 2019, nel 2024 era entrato a far parte del consiglio di amministrazione della Fondazione san Domenico. Il presidente Guido Giordana lo ricorda con queste parole: “Il dottor Emilio Canidio, per noi della Fondazione san Domenico solo “Emilio”, come voleva essere chiamato, oltre ad essere stato un grande mentore per l'infanzia con sapiente dedizione, pediatra illuminato che ha protetto attraverso la scienza e sconfinata sensibilità il futuro dei bambini, ha messo a disposizione tutto il suo essere e sapere nella Fondazione: attraverso le sue conoscenze di arte, musica e teatro, con la grande passione che lo ha animato fin dall’inizio del suo mandato. Ha saputo celebrare con la sua conoscenza l’incanto delle arti, e donarci stimoli con la passione che lo animava dal più profondo della sua anima. Lo ringraziamo infinitamente per averci donato i più illuminati consigli, il sostegno di chi sa celebrare la bellezza del Mondo e dell’umanità, incoraggiandoci sempre con garbo e sorrisi. Caro Emilio ci mancherà immensamente la tua straordinaria sensibilità. Grazie di tutto”.

 

Cultore dell'arte e della musica

“Emilio era e resta un amico”, commenta l'ex presidente della Fondazione san Domenico, Giuseppe Strada: “l'ho conosciuto da sempre come persona e come medico. Ma oggi voglio ricordarlo principalmente come appassionato cultore dell'arte e della musica. Con lui, come Fondazione, abbiamo collaborato ad importanti mostre, in cui Emilio ha riversato la sua cultura e la sua passione. Con lui abbiamo parlato a lungo della musica e del Folcioni, in particolare. Come membro del CdA ha saputo dare una svolta ed una impronta innovativa alla gestione della scuola che, come tutti hanno sottolineato, ha ricevuto, così, nuovo slancio e nuovo peso. E questa è una eredità che non potrà essere cancellata. Grazie Emilio”.

 

Sconfinato amore

“Crema saluta per l'ultima volta il suo grande pediatra, con sincero dolore e, insieme, una profonda gratitudine”. Come spiega il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, “per oltre quarant'anni il dottor Emilio Canidio ha curato ciò che abbiamo di più prezioso: le nostre bambine ed i nostri bambini. Il nostro futuro. Con una professionalità e una disponibilità affatto comuni, ma soprattutto con uno sconfinato amore per loro: i più piccoli, i più fragili, cui aveva dedicato la vita. Emilio non ha solo curato, ma ha avuto cura. Gli importava dei suoi piccoli pazienti. Non solo se ne occupava: se ne preoccupava. E poi gioiva con loro e con i loro genitori quando grazie al suo intervento la paura e la preoccupazione, insieme alla malattia, sparivano. Chissà quante saranno le famiglie cremasche che conserveranno per sempre questo dolcissimo ricordo!”

 

Impegno civico

“Emilio ha incontrato nel suo cammino una malattia che, al contrario, da subito si era palesata come irreversibile. Me lo disse con quell'apparente serena consapevolezza che i medici sanno avere quando scoprono che il destino che hanno visto affrontare da tante altre persone ora riguarda loro. Ha attraversato questo breve e inesorabile ultimo tempo della sua esistenza con coraggio e quell’attaccamento alla vita che mette in campo chi ha amato tutto ciò che ha fatto. Ha continuato a pensare ai suoi piccoli pazienti, alla Fondazione san Domenico di cui era consigliere e alla città nel suo complesso, per la quale si è speso in tante direzioni, sempre con rara intelligenza ed attenzione, anche con l’impegno civico, che mi onoro di aver potuto condividere con lui, imparando molto dalla sua competenza. Conservo bellissimi ricordi di Emilio, legati alla vita personale e a quella pubblica. Non li dimenticherò mai. Nella sua intervista rilasciata in occasione del suo pensionamento, riferendosi alla propria carriera all’Ospedale di Crema, con l’ultimo saluto professionale, disse tante cose ricche di significato. Oggi mi colpisce una cosa, in particolare, detta con un sorriso tanto dolce e malinconico: ''Una vita passata in un soffio. È stato un attimo''. Ma è stato un attimo intenso, per te, carissimo Emilio. Grazie per tutto ciò che hai fatto. Ti abbiamo voluto bene”.