06-06-2026 ore 17:23 | Cronaca - Bagnolo Cremasco
di Riccardo Cremonesi

Atti persecutori nei confronti dell'ex compagna, per un uomo scatta il braccialetto elettronico

Giovedì pomeriggio i carabinieri di Bagnolo Cremasco, su disposizione del tribunale di Cremona, hanno eseguito una misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico a carico di un uomo, pregiudicato, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori. La misura cautelare è stata decisa dal giudice delle indagini preliminari in quanto l’uomo, non accettando la manifestata volontà dell’ex compagna di porre termine al rapporto affettivo, con condotte ripetute nel tempo, ha provocato nella persona offesa un perdurante stato di ansia, provocando il fondato timore per la propria incolumità.

 

La fine della relazione

“Da gennaio 2025 – spiega il tenente colonnello Girardi - momento in cui la relazione era cessata, non accettando la conclusione del rapporto l’uomo si era recato spesso presso l’abitazione della ex compagna, la quale aveva preso la decisione di trasferirsi a casa di un’amica a causa del comportamento persecutorio messo in atto dall’uomo. Ma quest’ultimo, dal gennaio al marzo dell'anno scorso, l’aveva spesso seguita dall’uscita del luogo di lavoro fino al nuovo luogo di dimora. In una occasione in cui i due si erano incontrati per scambiarsi dei beni personali, l’uomo, in stato di alterazione per avere abusato di bevande alcoliche, l’aveva trascinava fuori dall'auto, sottraendole il telefono cellulare che, non riuscendo ad accedervi in quanto sprovvisto dei codici d’accesso, aveva rotto scagliandolo a terra, rompendole anche gli occhiali da vista”.

 

Le minacce

“Lo scorso mese di maggio l’uomo si era recato a casa della donna e aveva verificato che non era presente. Quindi, l’aveva chiamata numerose volte al telefono e, quando gli ha risposto, l’aveva ingiuriata e minacciata. Sempre nello stesso mese, i carabinieri erano dovuti intervenire una prima volta fuori dal luogo di lavoro della donna dove l’uomo l’aveva aspettata ed affrontata e una seconda volta fuori dall’abitazione della stessa dove l’uomo si era recato, ponendosi poi davanti alla macchina di quest’ultima costringendola ad arrestare la marcia del proprio veicolo, allontanandosi solo nel momento in cui la donna aveva chiamato il 112”.

 

Il divieto di avvicinamento e l'applicazione del braccialetto elettronico
“Vista la situazione la donna ha denunciato l’ex compagno, riferendo quello che sarebbe successo quella mattina e quello che aveva già subito in passato e che non aveva mai denunciato prima. Dopo la denuncia, i militari hanno svolto gli opportuni accertamenti, ricostruendo le azioni persecutorie commesse nel tempo dall'uomo e informando l'autorità giudiziaria. Tenuto conto dei gravi indizi di colpevolezza acquisiti il gip, valutando l’intensità dei fatti, l’incapacità di autocontrollo, l’aggressività e il pericolo di reiterazione, ha emesso l’ordinanza con cui ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, imponendo all’uomo di non avvicinarsi alle abitazioni e ai luoghi frequentati dalla donna, con divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo. All’uomo sarà applicato anche il braccialetto elettronico per il controllo a distanza del rispetto della misura”.