05-10-2022 ore 18:46 | Cronaca - Senigallia
di Claudia Cerioli

Senigallia, 33 studenti cremaschi volontari nelle Marche. Incontro e pranzo con il vescovo Franco

L’appello lanciato la scorsa settimana tramite Caritas Crema dal vescovo di Senigallia, il cremasco Franco Manenti, è stato accolto anche da 33 studenti delle classi quinte dell’Istituto Galileo Galilei, che hanno raggiunto la città marchigiana duramente colpita dall’alluvione. Il gruppo, accompagnato dall’operatore della Caritas, Fabrizio Motta, s’è immediatamente messo a disposizione dei coordinatori delle operazioni della locale Caritas diocesana. Con l’entusiasmo e il vigore proprio della loro età, si sono bardati con stivali, grembiuli e guanti mettendo mano a pale e raspe per pulire dal fango scantinati, abitazioni, ma anche luoghi d’aggregazione come gli oratori e relativi impianti sportivi; nonché coadiuvare nella sistemazione dei magazzini in cui avviene la distribuzione di vestiario e materiali vari.

 

Pranzo con il vescovo cremasco

“Ragazzi e ragazze indistintamente stanno svolgendo un gran lavoro, a fianco dei tanti altri volontari presenti”, riferisce Motta. “È stato condiviso il pranzo con il vescovo Franco, che ha ringraziati per la disponibilità a dare un aiuto alla sua gente, molto provata dalla devastante esondazione del Misa, la quale, al di là dell’aiuto a rimuovere fango e detriti, pur necessario, ha anche particolarmente bisogno d’essere rincuorata dal sostegno concreto. Nella notte tra venerdì e sabato, fra l’altro – aggiunge – su queste zone già tanto provate è ricaduta abbondante pioggia, che ha messo nuovamente la popolazione in allerta e parecchie persone sono state fatte sfollare, per paura che il fiume straripasse ancora.”   Il gruppo è rientrato lunedì 3 ottobre per poter tornare in classe.

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