05-04-2024 ore 17:20 | Cronaca - Cremona
di Denise Nosotti

Istat: "sono oltre 353 mila i residenti in provincia di Cremona, in calo le nascite"

’Istat ha pubblicato i dati relativi alla popolazione residente complessiva e a quella straniera in provincia di Cremona al primo gennaio 2024. Secondo l’istituto nazionale di statistica, entrambe le voci registrano un leggero aumento rispetto al 2022. La popolazione provinciale complessiva si attesta a 353.537 unità, mentre quella straniera sale a 44.217. I cittadini italiani sono 309.706 (-295 rispetto al 2022) e gli stranieri 42.483 (+830 rispetto al 2022). I dati provinciali sono linea con quelli nazionali: contraddistinti dal calo delle nascite (sia italiane che straniere) e dall’invecchiamento (bilancio nati/morti: -2.182), anche se rispetto all’anno precedente la popolazione complessiva è in leggero aumento: 352.189 contro 351.189 residenti.

 

I comuni più popolosi

I bambini di nazionalità straniera sono il 27 per cento, mentre i nati di nazionalità italiana sono il 73 per cento. Nel cremasco, oltre a Crema che conta 3.731 stranieri, Pandino raggiunge quota 1.050 seguito da Castelleone con 1.027 unità,  Rivolta d’Adda con 978, Spino d’Adda con 840 e Offanengo con 571. Nei tre ambiti (cremonese, cremasco e casalasco), gli stranieri risultano distribuiti per la maggior parte nel cremonese (21.276, il 50 per cento) e a seguire in quello cremasco (16.050, il 38 per cento). Un’ampia fetta di residenti stranieri è rappresentata da europei (44 per cento). Africani e asiatici seguono con percentuali rispettivamente del 28 e del 23 per cento. Minoritaria la presenza di americani (5 per cento), provenienti prevalentemente dal sud del continente (Perù, Brasile, Ecuador).

 

Romeni, indiani e marocchini

La comunità straniera più rappresentata è quella romena, seguita da quella indiana e marocchina. Una speciale classifica che si rileva a livello complessivo provinciale, ma anche nel dettaglio nelle aree di cremonese e cremasco. Nel cremasca risiede invece la maggior parte dei cittadini peruviani (78 per cento), ecuadoregni (85 per cento), senegalesi (55 per cento), ucraini (61 per cento) ed egiziani (52 per cento). Guardando all’età, lil 74 è in età da lavoro, ovvero ha un’età compresa tra 15 e 64 anni; il 21 per cento sono bambini di età compresa tra 0 e 14 anni e solo il 5 per cento ha più di 64 anni.

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