
Dall’inizio dell'anno sono state adottate complessivamente 227 misure di prevenzione: 86 avvisi orali, 78 fogli di via, 35 Daspo, 3 Dacur, 24 ammonimenti e una sorveglianza speciale. Rispetto al medesimo periodo del 2025 si è registrato un incremento del 60 per cento delle misure di prevenzione adottate dal questore di Cremona, Carlo Ambra. Nel mese di maggio ha adottato 56 misure di prevenzione nei confronti di persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica. Gli interventi delle forze dell'ordine sono avvenuti anche seguendo specifiche segnalazioni dei cittadini, in modo da prevenire e contrastare episodi di criminalità diffusa. Con finalità “cautelare e dissuasiva”, sono stati emessi 27 fogli di via nei confronti di persone che “non hanno un legame con il territorio in cui sono stati sorpresi a delinquere”. È stato formalmente “ordinato loro di allontanarsi e non farvi più ritorno, per periodi compresi tra sei mesi e quattro anni”. In caso di violazione del provvedimento, la sanzione prevista dalla legge è la reclusione da 6 a 18 mesi ed una multa fino a 10.000 euro.
Avviso orale
La questura ha disposto 22 avvisi orali nei confronti di persone “pericolose per la sicurezza pubblica, abitualmente dedite a traffici delittuosi, che vivono prevalentemente con i proventi degli stessi, destando allarme sociale”. Con la misura di prevenzione “la persona viene invitata formalmente a cambiare condotta e a rispettare le leggi”. In caso contrario si procede con una misura più incisiva, come la “sorveglianza speciale”, con prescrizioni che incidono anche sulla libertà personale.
Nei locali pubblici
Le misure adottate hanno riguardato anche “condotte illecite” commesse nei pressi dei locali pubblici della provincia. Sono stati emessi tre Dacur: il primo per “condotte moleste”, il secondo per “ubriachezza molesta” e il terzo per “disordini in un locale pubblico”, che ha portato al divieti di accedere in qualsiasi esercizio commerciale nei prossimi tre anni. Le violazioni del Dacur prevedono l'arresto da sei mesi a un anno, la pena da uno a tre anni e la multa da 10 mila euro a 24 mila euro.
Violenza di genere
Per quanto concerne la violenza di genere, sono stati emessi tre ammonimenti nei confronti di persone responsabili di “condotte aggressive in ambito familiare o relazionale”. L'ammonimento consiste in un avvertimento formale, con l'obiettivo di “far interrompere comportamenti molesti, intrusivi, minacciosi, violenti. Una sorta di 'cartellino giallo' con l’invito a partecipare ad un percorso trattamentale, ossia un ciclo di colloqui con una equipe di educatori, psicologi, medici al fine di portare il soggetto ad acquisire consapevolezza circa il disvalore sociale delle azioni realizzate affinché non vengano reiterate”.
Sorveglianza speciale
In questo ambito è stata adottata anche una misura di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di un soggetto gravato da numerosi precedenti penali e di polizia, responsabile di “gravi episodi di violenza in ambito familiare e socio relazionale”. Sarà sottoposto a “stretto controllo delle forze di polizia” e dovrà rispettare tutte le prescrizioni imposte dal “decreto di sorveglianza” emesso dall'autorità giudiziaria su proposta del questore. A Cremona è stata sospesa la licenza ad un esercizio commerciale di piazza Roma in seguito a “numerose segnalazioni dei residenti per schiamazzi, persone moleste e dedite all’abuso di alcol davanti al locale con disturbo della quiete pubblica”, oltre ai diversi interventi effettuati da equipaggi di polizia che hanno accertato la presenza di pregiudicati e riscontrato anche la vendita di alcol ai minorenni, per il quale il titolare è stato più volte multato. Non sono mancate risse tra ubriachi.