Sono quasi pronti i carri del Gran carnevale cremasco. Nel capannone di via Fermi i volontari del comitato guidato da Eugenio Pisati stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli, ma la manifestazione per grandi e piccini, ritenuta l'emblema del Carnevale in Lombardia è quasi pronta a regalare a Crema e tanti turisti provenienti da ogni parte della regione attimi di divertimento. La trentottesima edizione del Gran Carnevale Cremasco è stata presentata questa mattina presso la sala Gonfalone di Palazzo Pirelli, alla presenza dell'assessore regionale a turismo, marketing territoriale e moda Debora Massari. Con lei, ovviamente, il presidente del Gran Carnevale Cremasco, Eugenio Pisati, il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani, gli assessori a commercio e cultura del comune di Crema, Franco Bordo e Giorgio Cardile ed il presidente della Pro loco Vincenzo Cappelli.
Il programma
Dopo il gran galà di apertura, in programma il prossimo 23 gennaio alle ore 21 al teatro san Domenico, la prima festa di Carnevale in centro si terrà domenica primo febbraio. Le sfilate dei carri allegorici sono in programma domenica 8, 15 e 22 febbraio. Biglietti interi 10 euro, biglietti ridotti 5 euro, coupon 8 euro. Sono in calendario anche alcuni eventi collaterali che terranno compagnia ai cremaschi per le intere domeniche di Carnevale. Oltre all'isola dedicata ai più piccoli, verranno allestiti, a cura dell'agenzia Cinzia Miraglio, i mercatini di Carnevale, bancarelle di prodotti enogastronomici tipici ed italiani, prodotti e laboratori artistici. Da venerdì 6 a domenica 8 febbraio si terrà anche il ventiseiesimo raduno dei camperisti: centinaia di appassionati giungeranno in città nell'area attrezzata di via Crespi.
'Identità e visione'
L'iniziativa ha trovato largo apprezzamento nelle parole dell'assessore regionale Massari. L'ha definito “un evento che racconta e rafforza il nostro territorio, le nostre tradizioni e rende più forte e più bella la nostra Lombardia. Il Carnevale cremasco è il Carnevale della Lombardia reso possibile grazie al lavoro di tanti volontari, artigiani, maestri della cartapesta, ma anche ingegneri e meccanici, che per passione dedicano tempo ed energie ad una tradizione che racconta chi siamo stati e chi continuiamo ad essere: noi lombardi siamo gente che ha voglia di fare, di sporcarsi le mani, di adoperarsi per raccontare l'arte del fare e la nostra storia. Il Carnevale cremasco vive nel presente, ma è un ponte tra il passato ed il futuro, grazie al coinvolgimento delle giovani generazioni. È un punto di riferimento per Crema e per l'intera Lombardia, una regione che nel fare di tanti riconosce se stessa e le sue eccellenze”.
Il coinvolgimento delle scuole
Non a caso, per la prima volta nella storia del Carnevale, alla presentazione era presente anche una classe quarta della scuola primaria di san Bernardino afferente all'istituto comprensivo Crema 1. Come ha spiegato l'insegnante Eleonora Martone: “siamo stati molto felici di accogliere nelle nostre classi i maestri della cartapesta e i volontari del Carnevale per conoscere la storia del Carnevale e sperimentare le attività manuali. Siamo una scuola che crede che i piccoli debbano fare esperienza, sporcarsi le mani, sperimentare per trovare ciascuno la propria competenza da coltivare”. Il presidente Pisati, dal canto suo, ha elogiato il grande lavoro dei tanti volontari: “persone che vivono per il Carnevale, che nel fine settimana lavorano tutto l'anno per regalare una grande festa a Crema, ai bambini e alla Lombardia tutta. É il nostro modo per rendere più colorata ed allegra la nostra città, portare turismo e coinvolgere le scuole”. Nelle scorse edizioni si sono registrati picchi di turismo, fino ad un massimo di 30 mila visitatori in occasione della sfilate. Le scuole saranno parte attiva nell'organizzazione della manifestazione: oltre ai progetti in aula, i bimbi della primaria verranno coinvolti nell'animazione di un carro, mentre gli studenti dell'indirizzo moda dello Sraffa Marazzi si occuperanno di realizzare alcuni costumi.
Storia e sfide
Il presidente della Provincia Roberto Mariani ha evidenziato l'importanza della manifestazione per l'intera provincia di Cremona: “Il Carnevale cremasco è una tradizione che resiste e si rinnova, un traguardo importante che rappresenta la manifestazione più significativa del nostro territorio. È un appuntamento capace di generare attrattività, di far conoscere e valorizzare Crema e l’intera provincia. Degno di nota anche il legame con le scuole, che consente ai valori del Carnevale di rimanere vivi”. Anche gli assessori Bordo e Cardile hanno evidenziato la portata della manifestazione: “un patrimonio per la città” l'ha definita Cardile. Per Bordo “è una sfida e al tempo stesso una responsabilità per Crema”. Il presidente della Pro loco Cappelli ha ricordato le origini del Carnevale. Sorto nel XV secolo, è tornato in auge negli anni '50, come manifestazione capace di portare allegria, di scherzare con la vita e donare leggerezza. Cappelli ha ricordato anche la maschera cremasca il Gaget, presente in conferenza stampa col so uchet e pronto, come sempre a fare la sua parte. Ora non resta che godersi il Natale, prima del Carnevale: ben sapendo che a Crema è già quasi tutto pronto.