03-12-2020 ore 09:30 | Cronaca - Crema
di redazione

Ats nel mirino per 'comunicazioni tardive'. Coti Zelati: 'Questione di responsabilità'

“Gentilissimo direttore, mi permetto di condividere con lei e con i suoi lettori e lettrici un’esperienza che, se non fosse tragica, sarebbe comica e che riguarda, ancora una volta, la gestione a dir poco maccheronica delle quarantene da parte di Ats”. Emanuele Coti Zelati, capogruppo de La sinistra in consiglio comunale, torna sul tema dopo che “circa un mese fa avevo scritto anche alla sua testata per denunciare l’assurda situazione in cui ero stato costretto ad infilarmi (insieme a decine di altre persone) per un tampone: gente accalcata in spazi ristretti, disorganizzazione, operatori sovraccarichi, tensione e rischi.

 

Notifica di quarantena in ritardo

Nei giorni scorsi ho ricevuto una email da parte di Ats: una notifica di avvio di quarantena per mio figlio. Al momento mi sono spaventato e ho pensato che, ancora una volta, mio figlio sarebbe stato costretto all’isolamento. Invece no. Non ho realizzato subito il fatto ma - le assicuro che non riuscivo a crederci - Ats mi informava della quarantena di un mese fa dandomi anche delucidazioni sul comportamento da tenere. Ho pensato che fosse un caso isolato e invece no: tutte le famiglie dei compagni di classe di mio figlio hanno ricevuto la stessa lettera. Siamo oltre l’assurdo. A fronte di migliaia di cittadini che rinunciano, con sempre maggiore fatica a fette importanti della propria libertà per il bene comune, ad attività economiche che vengono piegate, al di là della retorica degli scontri tra esperti, la pratica della “pregevole" sanità lombarda è quella che le ho sopra descritto.

 

Responsabilità

Ats Valpadana ha certamente tra i suoi operatori uomini e donne che hanno fatto del proprio lavoro una missione, ma chi li dirige e li coordina evidentemente è inadeguato e non all'altezza, se non è capace nemmeno di mettere a punto un sistema che notifichi per tempo le notizie fondamentali per la salute pubblica. E’ troppo pretendere un sistema sanitario capace di lavorare al pari dello standard degli altri Paesi europei? E’ troppo riuscire ad avere nei ruoli direzionali persone capaci? E’ troppo chiedere che i responsabili di tutte queste gravi anomalie di funzionamento siano individuati e rimossi? La politica e gli scienziati ci ripetono continuamente che noi cittadini dobbiamo essere responsabili: allora che chi dirige Ats Valpadana sia in grado di farlo. Se non indosso la mascherina per strada rischio una multa salata e questi signori, cosa rischiano? E’ troppo chiedere che lascino spazio ad altri più capaci? Non credo, anche perché, non dimentichiamolo, la loro nomina è politica. Che sia allora la politica a sostituirli”. Lettera firmata.

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