02-08-2013 ore 11:46 | Cronaca - Crema
di Angelo Tagliani

Archivio storico del Comune di Crema. Disposto il restauro di alcuni registri appartenenti all'anagrafe di comuni soppressi, come il 'Repertorio dei capi di famiglia del 1830'

La conservazione del nostro patrimonio storico - e la sua fruizione - oltre all'essere un dovere offre spesso spunti inattesi. Con l'avanzare delle moderne tecnologie assume ancor più valore la tutela ed il restauro dei registri dello stato civile e dell'anagrafe. Nello stato civile troviamo la registrazione di nascite, matrimoni e dipartite, mentre nell’anagrafe trovano posto immigrazioni ed emigrazioni, le residenze, i censimenti della popolazione.

L'Unità d'Italia
Dopo l’Unità d’Italia, con il primo censimento nazionale del 1861, è necessario sapere e quindi registrare il sesso, la condizione sociale ed il livello di istruzione dei cittadini. Elementi fondamentali per la formazione delle liste elettorali, per la costituzione dei consigli comunali, per assolvere all’obbligo della leva militare o più prosaicamente, per poter riscuotere le tasse.

L'obbligatorietà
Un decreto del 1864 invita i Comuni a registrare i movimenti demografici, cosa che non tutti seguono. Nel 1871 l’anagrafe diventa obbligatoria: i registri di stato civile riportano le registrazioni di nascite, di matrimonio, di pubblicazioni di matrimonio, di morte e talvolta di cittadinanza. Sono tesori ricchi di informazioni sul nostro passato e pertanto meritano grande cura.



La delibera
Il 26 luglio di due anni fa, il consiglio comunale di Crema prese atto - tramite delibera - del "precario stato di conservazione di alcuni registri facenti parte dell'Archivio Storico del Comune di Crema", formalizzando "la necessità di procedere alla stesura di un progetto mirato di interventi di restauro e conservazione, avvalendosi di ditte specializzate nel settore".

L'incarico
Preso atto del parere favorevole della Soprintendenza, il compito è stato affidato alla Volumina Sas di Milano, che già si era occupata del restauro di un primo lotto di registri. Notizia d'attualità è la necessità di "proseguire nell'opera di restauro e conservazione, affidando alla ditta un secondo lotto di interventi relativi ai regitri" al costo complessivo di "19.966,40 euro".

La delicata missione
In queste ore le mani degli esperti conservatori si prenderanno cura di un altro gruppo di registri dell'anagrafe di comuni soppressi conservati presso il comune di Crema, come ad esempio il "Repertorio dei capi di famiglia inscritti nel registro della popolazione 1830 e 1831". Un avviso ricorda di prestare la massima attenzione al personale, non solo per la fragilità dei documenti ma anche perché 'attaccati da muffe vive'. Torneranno in città dopo le cure, per proseguire nella loro missione: tramandare la storia della nostra città e del nostro territorio.
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