27-09-2012 ore 12:46 | Cronaca - Crema
di Rebecca Ronchi

Concorso precari. Gli insegnanti vengono scelti con un quiz. I posti disponibili sono 11.542, gli aspiranti 163 mila. Molte le critiche

Non si può dire che di acqua sotto i ponti non ne sia passata a sufficienza: l'attesa è durata 13 anni, l'ultima volta che venne bandito un concorso per arruolare docenti nella scuola pubblica si era ancora nel secolo scorso, il 1999, in piena angoscia da 'Millennium bug'. Oggi carta canta: la Gazzetta Ufficiale riporta la pubblicazione del concorso per l’assunzione di 11.542 docenti, anche di sostegno, da inserire nel biennio 2013-2014 (link in calce al pezzo) nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado. Entro il prossimo anno scolastico arriveranno in aula i primi 7.351, gli altri 4.191 dovranno attendere il 2014-2015. Il ministro all’Istruzione Francesco Profumo è stato comunque contestato, perché la metà dei nuovi assunti saranno presi dalle graduatorie a esaurimento dei precari - qualcosa come 163 mila per i 12 mila posti disponibili - e metà dovrà invece sorbirsi il concorso, quindi pagare, studiare, rischiare un esaurimento nervoso e infine accomodarsi nuovamente sulla scomoda poltrona del disoccupato. Gli aspiranti sono molti, almeno 150 mila.

Le aule da censire
Non piace nemmeno la procedura concorsuale, che prevede una prova preselettiva da sostenere entro gennaio nelle aule informatiche delle scuole. Qui si apre un altro annoso problema, perché quasi un terzo degli istituti italiani non ne possiede una, costringendo il Miur ad una celere ricognizione per verificare esattamente quante aule e soprattutto quanti computer sono concretamente a disposizione.

Il quiz
I candidati dovranno rispondere in 50 minuti a 50 domande a risposta multipla: 7 domande di informatica, 7 di linguistica, 18 su abilità logiche e 18 sulla comprensione del testo. I punti da totalizzare sono 35. Annoso problema su un ventaglio di 3500 quiz disponibili su manuali (a caro prezzo) su cui prepararsi tre settimane prima dell’esame. Superato il primo step si procederà alle prove scritte e agli orali e, solo in seguito, alla valutazione dei titoli.
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