04-11-2013 ore 16:02 | Rubriche - Costume e società
di La casa sull'albero

Tempo con i nonni, tempo dei nonni. La trasgressione e la complicità, soprattutto un prezioso tesoro sul quale investire

Alcuni personaggi che transitano nella vita dei figli sono talvolta presenze spinose, importanti ma ingombranti e difficilmente gestibili: la maestra che non piace o l’amichetto antipatico e in alcune famiglie appartengono a questa categoria anche i nonni, soprattutto laddove i rapporti sono complicati, roba che preferirebbero lasciarli in casa da soli con una gamella pronta se non fosse che l’abbandono di minore è reato. Spesso è l’arrivo stesso dei nipoti ad esacerbare tensioni già presenti, alle quali si aggiungono gelosie a doppio senso, ansie da prestazione, litigi sull’inaffidabilità degli uni o l’incoscienza degli altri, piccole guerre alla conquista del proprio ruolo o estenuanti battaglie attorno al consumo del cioccolato prima di cena.

Trasgressione e complicità
Si potrebbero fare lunghe considerazioni su tutto e il suo contrario. Si potrebbe ragionare sull’opportunità di avere regole comuni e coerenti ma anche sul valore della trasgressione e della complicità che lega un nipote al nonno. O riflettere sull’opportunità di mantenere la propria autorevolezza, ma anche su quanto le guerre di posizione spesso facciano più feriti delle infrazioni stesse. Tutto questo però riguarda gli equilibri e le storie familiari con cui bisogna fare i conti quando si condivide un ruolo educativo nei confronti di un bambino e dunque attiene alle singole situazioni.

Piccoli lord
Tuttavia, nel cercare di districarsi da questo intreccio, se provassimo a metterci nei panni dei nipoti scopriremmo che i nonni che abbiamo conosciuto un tempo erano i nonni della marmellata di amarene fatta in casa, delle partite a rubamazzo con le carte e delle cinquanta lire per ogni mosca schiacciata con la paletta, i nonni pronti a zittire i piccoli molestatori quando se li trovavano tra i piedi tra una faccenda e l’altra. I nonni di oggi invece possiamo vederli rotolare spesso e volentieri sul tappeto sotto gli occhi increduli dei loro figli e considerano i nipoti alla stregua di piccoli lord da soddisfare in ogni loro esigenza. Al di là delle derive, il dato che emerge è che questi nonni, in particolare quelli che si occupano quotidianamente dei nipoti, hanno un bene raro e prezioso da regalare ai nipoti: il tempo.

Un tesoro sul quale investire
Per i genitori che lavorano e che lasciano i figli alle cure dei nonni il tempo è un miraggio, perciò su questo tesoro vale la pena di investire, ad esempio trasformando questa risorsa per i bambini in un territorio di alleanza tra nonni e genitori e riempiendolo di significati: conoscenze che solo un anziano può tramandare e che non vanno sminuite, discorsi da sviscerare e saggi consigli da dispensare, attività che fatte con le mamme e i papà diventano una corsa all’ultimo respiro ma con la lentezza dei nonni assumono tutto un altro sapore.

Il consiglio letterario
Cosa i bambini fanno con i nonni ha un’importanza fondamentale per il loro sviluppo e confrontarsi su questo potrebbe anche facilitare anche il dialogo sul come farlo, che è spesso un nodo arduo da sciogliere. Consigliamo il primo piccolo passo in questa direzione, regalare ai nonni qualche libro da leggere con i vostri figli, ad esempio L’orologio della nonna di McCaughrean-Lambert (Mondadori) oppure A casa dei nonni di Squilloni-Rivera (Donzelli).
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