22-05-2013 ore 10:31 | Cultura - Musica
di Andrea Galvani

Teatro San Domenico. La conquista di un posto nel mondo parte da Crema. Chiara Galiazzo, grande successo per la 'data zero'

Ventitre pezzi e due bis per la travolgente 'data zero' di Crema. Chiara Galiazzo ha aperto la tanto attesa serata al teatro San Domenico con Cuore Nero, una sorta di manifesto: Forse sto costruendo un’autostrada per un mondo che non c’è. Forse è proprio vero che il cielo si è scordato già di me… Ma adesso sto partendo, e forse non torno.. Hanno grande spazio i pezzi del suo album, Un posto nel mondo, che dà il nome anche al tour che la vedrà girare l'Italia per tutta estate.

Semplicità
Il pubblico l'adora e in questi giorni passati a Crema per le prove, con la sua dolcezza e la sua semplicità - che mescolate al talento ne fanno una delle migliori interpreti del panorama italiano - ha saputo conquistare ulteriori simpatie. In platea a godersi la serata anche Giuliano Palma, mentre la giovane artista padovana intona Il futuro che sarà, un pezzo sanremese. Versatile, con una voce unica al sua primo disco, uscito il giorno di San Valentino del 2013 per la Sony Music hanno collaborato tra i migliori artisti italiani, da Eros Ramazzotti a Francesco Bianconi dei Baustelle, passando per Fiorella Mannoia e Federico Zampaglione dei Tiromancino.

I brani del repertorio
Scenografia pulita, incisiva, in perfetto accordo col suo abito, elegantissimo, Chiara ha proposto uno spettacolo frizzante, che ha saputo coinvolgere un pubblico formato non solo da giovanissimi: oltre ai brani del suo repertorio spiccano alcune perle, come I want to hold your hand dei Beatles, stupisce The final countdown degli Europe e rimanda al mondo televisivo l'immortale Over the rainbow, cantata da Judy Garland addirittura nel 1939 in un film indimenticabile come Il mago di Oz.



Messaggio positivo
Chiara ispira naturalmente sensazioni positive. In queste prime uscite ha dimostrato di saper reggere perfettamente e quindi veicolare - a prima vista senza grande sforzo - freschezza e poesia. Certo non mancano venature barocche e contemporanea, tratte dal repertorio di Florence and the Machine come Shake it out. Per gli amanti del genere, da urlo l'idea di riproporre I was made for loving you dei Kiss, per un intermezzo internazionale ripreso anche dalle telecamere di Sky.

Il talento
Chiara ha una preparazione che le consente di spaziare dal pop al gospel, di pescare da David Guetta di Titanium e dai Massive Attack di Teardrop, fino al romantico Paul Weller. L'esibizione della giovane artista padovana è uno spaccato della realtà, dei conflitti che attraversano il mondo giovanile e della travolgente passione che l'ha portata a mettersi in gioco, superando la timidezza, l'ansia e la responsabilità che un enorme talento portano con sè. Del resto, come sottolinea chiudendo il concerto di Crema, tra lei e la musica esiste un feeling speciale: ... perché niente vale quanto te e me insieme, siamo due respiri, che vibrano vicini oltre il male e il bene...
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