18-05-2013 ore 22:58 | Politica - Vaiano Cremasco
di Emanuele Mandelli

Conferenza stampa al campo base di Carron sulla Paullese. Enti, sindacati e imprenditori per dire: “non fermate i lavori di raddoppio”. Il ricorso della Beltrami sarà analizzato dal Tar

Il luogo che hanno scelto per la conferenza stampa è altamente simbolico: il campo base della Carron, a metà del primo lotto dei lavori di raddoppio della Paullese. Una parata di fasce tricolori dei sindaci, rappresentanti della regione, della provincia, sindacati, imprenditori, associazioni di categoria. Tutti a dire: “no, non fermiamo i lavori del secondo lotto di lavori per il ricorso della Beltrami Spa”.

Salini, “vogliamo lavorare”
Il primo a parlare è il presidente della provincia di Cremona Massimiliano Salini, non vuole entrare nel merito legale del ricorso, tema delicato, ma dice una cosa chiara: “vogliamo lavorare, il 1° giugno avrebbero dovuto partire i lavori. Non abbiamo altro interesse se non quello di lavorare. Perché quest’opera è di fondamentale importanza per il rilancio del territorio”.

”Abbiamo fatto tutto per bene”
Salini ricorda il travagliato iter per il finanziamento, ricorda che i lavori si sono chiusi con 40 giorni di anticipo, nonostante ben 7 mesi di stop del cantiere e che tutto è stato fatto nel migliore dei modi. Insomma l’opera è strategica e fondi e forza lavoro ci sono. Il coltello nella piaga lo mette il sindacalista Mino Grossi: “fermare i lavori della Paullese vuol dire fermare tutto l’indotto: aziende, fornitori… Tutta l’economia legata ai lavori andrebbe in crisi”.

I sindaci dicono no allo stop
A nome dei sindaci parla Stefania Bonaldi, sindaco di Crema: “dobbiamo muoverci in sinergia e coesione. Siamo qui perché il blocco dei lavori sarebbe una ferita aperta per il territorio”. Annuiscono i tanti sindaci presenti, uno su tutti a ribadire le parole della Bonaldi è il sindaco di Spino d’Adda Paolo Riccaboni che parla a nome di tutti i sindaci dell’asse della 415: “la meta è vicina e vogliamo raggiungerla”.

Imprese e commercio temono di perdere un’occasione
Il punto di vista delle aziende lo esprime Alberto Griffini presidente dell’Associazione piccole imprese che ha ricordato che il costo dei trasporti è elevatissimo e una infrastruttura di buona fattura sarebbe un grande aiuto per il tessuto economico sociale, anche in vista dell’Expo che potrebbe essere un treno perso. Berlino Tazza, di Asvicom e neo presidente di Crema Ricerche, ha ribadito il concetto dell’importanza della struttura per il tessuto imprenditoriale.

Tutti presenti ma intanto il Tar …
Ma era la presenza che contava. Decine, silenziosi, a dire c’ero per dire che i lavori non vanno fermati. Adesso si attende una risposta del Tar al ricorso di Beltrami che lamenta dei problemi al bando di gara a cui aveva partecipato. La risposta potrebbe essere data a breve. Ma il rischio è che lo stop ai lavori sia comunque sostanzioso.