19-04-2013 ore 09:04 | Sport - Calcio
di Francesco Jacini

Eccellenza. La Giana strapazza il Cantù Sanpaolo e conquista la serie D, il capitano Andrea Chiappella: “una promozione meritata, punteremo a superare i record del Bano”

“In alto le bandiere ed i canti per l’Erminio Giana di Gorgonzola, neopromossa in serie D”. Il sommo Gianni Brera inizierebbe così l’articolo per le celebrare il fantastico salto dall’Eccellenza in D della squadra milanese della città, decantata anche dal Manzoni nei Promessi Sposi. Ai celesti, guidati da mister Cesare Albè, travolgendo con rotondo 0-7 il Cantù Sanpaolo nel recupero dell’anticipo della diciassettesima giornata, conquista la promozione nel principale campionato dilettantistico, con quattro giornate d’anticipo.

L’analisi del capitano
Un successo in un torneo che l’ha vista protagonista sin dall’inizio e dove sono inserite anche il Crema 1908 e la Rivoltana. Il capitano Andrea Chiappella, classe 1987, da cinque stagioni a Gorgonzola, paullese di nascita ma cremasco d’azione, e conosciuto per aver vestito la maglia del glorioso Sergnano, a mente fredda dai fumi di champagne, analizza la trionfale stagione.

Da formazione neopromossa vi aspettavate un risultato così importante?
“Eravamo consapevoli che avremmo potuto dire la nostra ma un successo così marcato e dominato no. La squadra era stata allestita per fare un campionato di vertice, dove sono stati inseriti solo pochi innesti ma di sicuro spessore come Perna dal Sancolombano e Spiranelli dalla Settalese”.

Quale è stato il successo chiave di questa promozione che segue quella dello scorso anno? Ad un certo punto della stagione avete avuto paura di non farcela?
“Il filotto di iniziale di quattro successi ed aver chiuso il girone d’andata con quattordici successi e solo tre pareggi ci ha dato maggiore consapevolezza sulla nostra forza. Le sconfitte contro Sondrio ed Ardor Lazzate ed una flessione psicocofisica, determinata anche dal fatto che i continui rinvii non ci hanno aiutato, avrebbero potuto incrinare il morale. Ma siamo stati bravi ad uscirne nel miglior modo. Sicuramente il pareggio a Ciserano per 3-3 dove abbiamo recuperato per ben due volte e con uomo in meno è stata la chiave in positivo della stagione”.



La gara più bella? Quella meno? L’avversaria che vi ha messo più in difficoltà?
“L’incontro più bello dal punto di vista del gioco è stato il successo con il Cavenago all’andata per 2-1. Loro, sin dallo scorso campionato, sono stati il nostro spauracchio ma siamo riusciti a riscattarci. Invece la più brutta contro l’Ardor Lazzate, nonostante siamo stati superati in pieno recupero, abbiamo giocato male. Ogni partita l’abbiamo affrontata con la stessa concentrazione e determinazione per conseguire la promozione”.

Ora vi aspetta il doppio appuntamento con la storia per battere i record del Sancolombano 1997-98?
“Un primo traguardo l’abbiamo centrato. Sicuramente riuscire a superare quei record sarebbe la chiusura di una grande stagione che da parte una nostra sarà indimenticabile, ci proveremo sino alla fine sia per onorare al meglio il campionato sia per rispetto alle avversarie. Domenica sarà importante partire con il piede giusto con il Ba.Se. 96”.

Una tua dedica particolare per questa promozione in D? Il tuo futuro quale potrebbe essere?
“La mia dedica e di quella di tutta la squadra è sicuramente per tre personaggi che senza di loro la Giana non sarebbe entrata nella storia del calcio lombardo e sono il presidente Oreste Bamonte, il tecnico Cesare Albè ed il direttore sportivo Angelo Colombo. Restare e giocare una stagione in serie D, nonostante sia più giovanissimo, sarebbe un sogno si da quando ero nello giovanili del Pergocrema ed ammiravo bomber Paolino Curti”.

Il nome Giana
Per la società milanese, che prende il nome di un alpino cittadino di Gorgonzola, Erminio Giana, appunto, caduto sulle trincee del Monte Zugna durante la Prima Guerra Mondiale da anni legata alla proprietà della famiglia Bamonte da oltre un trentennio sarà il debutto assoluto in D. La scorsa stagione è stato centrata la promozione in Eccellenza, un anno solo dopo, l'amara retrocessione, dopo i playout persi con la Vimercatese Oreno. Da segnalare un'altro successo, sempre in Promozione, nella stagione 2001-2002.



Lo scudetto regionale
Per coronare ulteriormente questa stagione ricca di successi la squadra di Albè punterà, oltre che allo scudetto di Eccellenza, dove affronterà in un triangolare le vincitrici degli altri due gironi lombardi, che dovrebbero essere l'Inveruno o la Solbiasommese nell’A ed una fra Palazzolo, Scanzopedrengo e Grumellese nel C, e per il record di punti totalizzati e reti segnate in una sola stagione.

Alla caccia dei record
Record che appartengono entrambi al Sancolombano, stagione 1997-1998, con 87 punti e 100 reti realizzate, allenato da Paolo Sollier e che aveva nel tridente d'atacco Miglioli, Loprieno e Mariano il punto di forza. Da questo punto di vista la Giana è a quota 76, quindi, dovrebbe vincere i restanti incontri con Ba.Se. 96, Crema 1908 nel recupero del 24 aprile, Rivoltana e Mariano. Sulle marcature, invece, lo score è di 92 per cui ne basterebbero altre nove per entrare a pieno diritto nella storia del massimo campionato dilettantistico regionale.

Classifica, Eccellenza, girone B
Giana 76 punti; Ciserano 61; San Colombano 56; Sondrio, Trevigliese 51; Cavenago, Crema 1908 49; Mariano 48; Desio 45; Valle Brembana, Ba.Se. 96 43; Ardor Lazzate, Real Milano 40; Rivoltana 37; Arcellasco 33; Mario Zanconti 18; Vis Nova Giussano 12; Cantù San Paolo* 2. *Penalizzato di tre punti. Giana promossa in serie D, Mario Zanconti, Vis Nova Giussano, Cantù San Paolo retrocesse in Promozione.
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