19-03-2013 ore 11:39 | Politica - Crema
di Emanuele Mandelli

Antonio Agazzi ci riprova con un’interpellanza: “signor sindaco ci muoviamo oppure il discorso tribunale a Crema è da ritenersi populista?”

E’ sempre stato in prima fila per la difesa del tribunale a Crema Antonio Agazzi capogruppo della lista civica Servire il Cittadino. Lo scorso 14 novembre aveva vista approvata una mozione che invitava il sindaco Stefania Bonaldi ad avviare un ulteriore tentativo sul territorio e a Roma per la difesa del tribunale di Crema. Adesso ci riprova con un’interpellanza.

Crema tagliata fuori
“Sono, nel frattempo, intervenuti una serie di fatti nuovi”, scrive Agazzi, “il suo partito, il Pd, in occasione della campagna elettorale appena archiviata ha impegnato, nero su bianco, il proprio eventuale Governo ad adottare un DL correttivo “…che escluda…dall’elenco degli Uffici di Tribunale e Procura della Repubblica soppressi quelli di Pinerolo, Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Rossano Calabro e Urbino…”. Balza all'occhio il fatto che Crema non ha goduto di tale privilegio”.

Legnano, Rho e Cassano
“Sono stati confermati alcuni Parlamentari del territorio e ne sono stati eletti di nuovi; si è registrata la vittoria portata a casa da Comuni e Associazioni di Avvocati dei Tribunali di Legnano, Rho e Cassano d’Adda il Consiglio di Stato, infatti, con propria sentenza, ha accolto il ricorso presentato dai Comuni suddetti al T.A.R., ribaltandone un precedente pronunciamento e disponendo la restituzione “fisica” ai Tribunali originari delle cause civili e penali traslocate a Suo tempo a Milano”.

Agiremo o no?
“Quindi sono a chiedere: quali azioni abbia, a oggi, posto in essere per dare attuazione al deliberato del Consiglio Comunale di Crema; se non ritenga di convocare un incontro con i Parlamentari neoeletti del territorio provinciale per sensibilizzarli, da subito, rispetto a una battaglia che non sarebbe utopica se ci si decidesse a combatterla: ma lei ha davvero intenzione di combatterla?

Populisti cremaschi
“Oppure, come il senatore Luciano Pizzetti, reputa che chi ponga il tema della salvaguardia di Tribunale e Procura della Repubblica di Crema sia da iscrivere nella categoria dei “populisti” e chi appoggi l’accorpamento a Cremona in quella dei “riformisti”? E’ da ritenersi una riforma appesantire l’amministrazione della Giustizia ingolfando il Tribunale del Capoluogo provinciale? Non è il caso di rilanciare la proposta di revisionare le circoscrizioni giudiziarie, recuperando l’ipotesi di aggregazione delle sedi di Crema e Treviglio?”.