28-01-2013 ore 14:20 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema. Antonio Agazzi sul bilancio e l'annunciata manovra correttiva: "è la fine delle bugie raccontate, dei silenzi eloquenti, delle cose non dette ai cittadini-elettori"

Non sarà certo "una 'bella' sorpresa per i cremaschi" ma secondo il capogruppo di Servire il cittadino Antonio Agazzi "il Comune di Crema si appresta ad aumentare la pressione fiscale e tributaria". Una notizia "prevedibile", perché "la Bonaldi, in campagna elettorale, ha fatto molta demagogia e adesso i nodi vengono al pettine".

Eloquenti silenzi
L'esponente di centrodestra non ha dubbi: "è la fine delle bugie raccontate, dei silenzi eloquenti, delle cose non dette ai cittadini-elettori. Invano tentai di stanarla sul tema tributario e fiscale: Stefania Bonaldi evitava accuratamente il confronto sulla questione. Adesso deve governare ed è costretta ad abbandonare le frasi di propaganda".

Il taglio agli sprechi
"O taglieranno le spese e metteranno a repentaglio quantità e qualità dei servizi, oppure incrementeranno la pressione fiscale e tributaria. La terza via sarebbe tagliare gli sprechi. L’attuale sindaco – da candidata - diceva che sarebbe intervenuta con forza sul comparto delle società partecipate, sulla loro semplificazione e razionalizzazione, sul pletorico sistema di incastri che le caratterizza. Lo ripeteva come fosse un mantra".

La riorganizzazione delle Partecipate
Ricordo un dibattito sulla politica culturale – promosso dalla Fondazione San Domenico – in cui la giunta Bruttomesso veniva messa sul banco degli imputati per il ridimensionamento del contributo alla Fondazione medesima: anche in quell’occasione - spiega Agazzi - Stefania Bonaldi individuava nei risparmi, conseguiti attraverso la riorganizzazione dell’universo Partecipate, la modalità per sostenere la cultura".

La liquidazione di Scs
Proprio sulla riorganizzazione delle aziende partecipate Agazzi ritiene che il sindaco abbia raggiunto una "distanza impressionante fra quanto dichiarato in campagna elettorale e quanto realizzato, a oggi: tanto per essere capirci, nemmeno le han consentito di mettere in liquidazione Scs Servizi Locali, come aveva in animo di fare e come, giustamente, chiedono i suoi colleghi sindaci del cremasco".

Il "Buongiorno" di Crema
"E se l’Officina della Bonaldi produceva quotidianamente proposte allettanti, attorno alle quali costruire il consenso, senza mai precisare con quali risorse sarebbero state attuate, oggi tutto è più chiaro: la verità è che i soldi non c'erano allora, come un capogruppo di minoranza non poteva non sapere e men che meno ci sono adesso. Ha fatto credere che con lei la situazione sarebbe migliorata, rispetto all’amministrazione Bruttomesso, invece, siccome il quadro economico-finanziario in cui gli Enti Locali in generale e, specificatamente, il Comune di Crema si trovano a operare era e continua a essere critico, i cremaschi oggi sono costretti a scoprire il regalo in arrivo: “Buon giorno Crema!".

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