22-10-2012 ore 17:31 | Politica - Crema
di Emanuele Mandelli

Antonio Agazzi torna a chiedere l’azzeramento dei consigli di amministrazione delle aziende partecipate: “la promessa del sindaco caduta nel vuoto a oltre 5 mesi dalle elezioni”

Durante la campagna elettorale per il successo di Bruno Bruttomesso alla guida di Crema, l'ex presidente del consiglio comunale Antonio Agazzi ne aveva fatto un punto d'onore, peraltro condiviso dal sindaco Stefania Bonaldi: "saranno azzerati i consiglio di amministrazione delle società partecipate e procederemo spediti alla ristrutturazione del sistema delle aziende".

La promessa del discorso di insediamento
Scrive Agazzi: “Mi spiace davvero, mi creda, signor sindaco, dover tornare sulle parole da lei pronunciate il 21 maggio scorso, al cospetto del Consiglio Comunale, quando, nel discorso di insediamento, ebbe a esprimersi in tal modo: "Azzeriamo nei prossimi giorni tutti i Consigli di Amministrazione delle Società a partecipazione diretta e indiretta del territorio e ricomponiamoli sulla base di criteri condivisi, da codificare insieme negli Statuti, laddove non previsti, orientandoli al rispetto delle competenze nella gestione e pure alla salvaguardia delle minoranze”.

E poi non è successo niente
“Mi vedo costretto a farlo perché, a oggi non vedo operare alcun tavolo che abbia a tema la revisione e lo snellimento di tale intricato comparto; anzi, credo di poter dire che è accaduto solo il minimo sindacale: la sostituzione di Giorgio Lazar con Claudio Bettinelli, come Amministratore Unico di Cremasca Servizi S.r.l. (e ci mancherebbe, è partecipata al 100 % dal Comune di Crema!) e quella di Simone Beretta (divenuto incompatibile per Legge, a seguito della rielezione in Consiglio Comunale a Crema) con Dino Martinazzoli, in seno al C.d.A. di S.C.R.P”.

Inerzia su una questione importante
Confesso che sono colpito da tanta difformità tra le intenzioni proclamate nel corso della campagna elettorale, fissate per iscritto nel suo programma e, appunto, dichiarate solennemente all'inizio dell'attività politico-amministrativa e l'apparente inerzia che è calata sulla questione inerente la revisione del sistema "Aziende Partecipate". A sorprendermi ulteriormente anche la totale assenza, nel frattempo, di un minimo di "spoils system", espressione inglese traducibile - in modo neanche troppo impertinente - nel seguente modo: "il bottino al vincitore".

Quindi adesso, che si fa?
“Mi impongo di non fare peccato, pensando male, anche se, andreottianamente, so che si rischia di indovinare. Tutto ciò premesso, sono a chiedere: se sia ancora nei suoi intendimenti revisionare il comparto "Partecipate"; nel caso, a partire da quando e con quale modalità operativa; se rimanga dell'idea di addivenire - come in precedenza da Lei dichiarato - alla messa in liquidazione di S.C.S. Servizi Locali S.r.l.; per quale ragione l'avvicendamento in Cremasca Servizi S.r.l. tra Giorgio Lazar - nominato dal Suo predecessore Bruno Bruttomesso - e Claudio Bettinelli - nomina da Lei effettuata - non sia stato sufficiente a determinare il superamento del C.d.A. di S.C.S. Servizi Locali, un C.d.A. con il quale Lei non mi è mai parsa particolarmente tenera, almeno da Capo Gruppo di Minoranza”

Si contestava il 5 a 0 ma poco è cambiato
“Se reputa che l'essere passati dal tanto contestato 5 a 0 del centro-destra nel C.d.A. di S.C.R.P. all'attuale rapporto di 4 a 1, determinatosi solo per la ragione sopra esposta, sia compatibile con il capovolgimento di Maggioranza intervenuto nel Comune Capo Comprensorio; come valuti lo stato di salute della Società Cremasca Calore, altra Azienda rispetto alla quale Lei medesima - da Consigliere di Minoranza - appariva molto più in apprensione rispetto a quanto non dia a vedere oggi che riveste la funzione di Sindaco di Crema”.