29-09-2016 ore 15:05 | Sport - Associazioni
di Ilario Grazioso

Panathlon Club Crema, l'us Acli e l’ex primario Inama protagonisti della conviviale di settembre

Sotto il portico di villa Toscanini si è tenuta ieri sera la conviviale di settembre del Panathlon Club Crema, in un’atmosfera resa più frizzante da alcune esibizioni delle ragazze dell’us Acli di Crema, dirette da Paola Cadeddu, ospite della serata che ha presentato i corsi avanzati di danza modern jazz e classica. L’us Acli Crema, opera in città da 36 anni e vanta oltre 1700 tesserati, con lo scopo di avvicinare giovani e meno giovani allo sport, ed alla danza in particolare. Nel corso della serata, tre sono stati i balletti che l’us Acli ha offerto agli intervenuti, il primo dei quali, come ha sottolineato il governatore Panathlon Area 2 Lombardia Fabiano Gerevini, utilizzato come coreografia della serata inaugurale dell’anno di Crema città europea dello sport al s. Domenico, con le ragazze che hanno indossato le maglie delle società sportive del territorio.

 

Il 7 e l’8 ottobre cardiologi a congresso
Dopo i saluti del presidente Panathlon Crema Massimiliano Aschedamini, la parola è passata all’ex primario di cardiologia dell’ospedale Maggiore, Giuseppe Inama, che ha presentato il congresso nazionale di cardiologia, che si terrà i prossimi 7 e 8 ottobre a Cremona, presso l’auditorium Istituto Figlie di san Camillo. Un appuntamento di aggiornamento e discussione per cardiologi, medici di medicina generale, medici dello sport e di riabilitazione, su specifici argomenti cardiologici di grande impatto nella pratica clinica. Nell’ambito delle giornate di studio cremonesi, si svolgerà inoltre il corso nazionale “Cremona cardio-sport 2016”, in cui verranno affrontati i problemi relativi alla valutazione cardiologica dell’atleta competitivo ed amatoriale.

 

Attività fisica e medicina
Giuseppe Inama ha poi ricordato il connubio tra attività fisica e medicina, e la collaborazione che c’è da sempre tra cardiologia e Panathlon, che si è concretizzata in molti progetti scientifici e congressuali. In questo contesto, si inserisce il premio Panathlon Cardiologia, uomini che hanno fatto grande la cardiologia e lo sport, che dal 2004 ha visto premiati personaggi di primo piano. A cominciare dalla prima edizione, quando a ricevere il riconoscimento fu Francesco Furlanello, specializzato nel campo delle aritmie cardiache. Per anni primario all’ospedale santa Chiara di Trento, nonché fondatore della società italiana di cardiologia dello sport. A seguire, nel 2006 il modenese Gianni Spinella, fondatore e presidente del coordinamento nazionale delle associazioni Amici del cuore e sostenitore dei diritti dei pazienti. Nel 2008, Livio Dei Cas dell’università di Brescia, nel 2010 Helmut Klein, cardiologo di fama mondiale sulla tematica dei defibrillatori impiantabili nell’uomo. Nel 2012 Alessandro Frigiola, medico del policlinico di san Donato e fondatore dell’Associazione bambini cardiopatici nel mondo. Ed infine, nel 2014 Antonio Rossi, oro olimpico e attuale assessore regionale della Lombardia.

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