05-07-2016 ore 11:02 | Sport - Motori
di Ramona Tagliani

Milano-Taranto 2016, il passaggio da Crema dei 215 temerari centauri

Partita un minuto dopo la mezzanotte, la prima tappa della trentesima edizione della Milano-Taranto s'è conclusa attorno a mezzogiorno a Villanova di Castenaso, alle porte di Bologna. Una lunga cavalcata lungo la pianura padana, con qualche intoppo e la giusta tensione, in particolare per la tenuta meccanica dei mezzi e la visibilità, non sempre ottimale a causa della tecnologia dei fanali, ben lontana dagli odierni led. Il direttore di corsa, Marcello Tortoioli, ha tenuto il rituale sermoncino ai centauri e quindi ha dato il via all’edizione 2016.

 

La prima tappa a Crema

I primi a partire, agli ordini del sindaco di Segrate Paolo Micheli, accompagnato dal direttore di Eicma Giacomo Casartelli, sono stati Fabrizio Zorzo (Laverda75 cc del 1952) e Giacomo Nocent (Guzzino 65cc del 1954). Partenza a spinta, come i piloti della vera Milano-Taranto per tutti i 215 motociclisti partecipanti, tra i quali una ventina in sella a moto moderne e inseriti nella categoria assaggiatori, hanno lasciato l'idroscalo per immergersi nel buio della notte. Prima sosta a Crema, stavolta in piazza Garibaldi, accolti dal sindaco Stefania Bonaldi e da un folto pubblico che per due ore ha sottolineato il passaggio degli intrepidi con calorosi applausi. Al controllo orario, Gino e Maria Teresa hanno scandito i minuti, annotando sulla scheda i passaggi.

 

Dodici ore in sella

Tra lampadine fulminate, candele sporche e l'inopportuna scivolata di uno svizzero, quasi tutti hanno avuto qualche grattacapo da risolvere. Dopo Crema e Fiorenzuola d'Arda, anche a Reggio Emilia e Villa Cella si sono adoperati per lenire fatica, fame e sete. In mattinata I motociclisti hanno fatto tappa ad Argenta e visitato il museo Poggi dedicato alla Yamaha. Dopo il pranzo e prima del meritato riposo – dopo 12 ore in sella - tra rabbocchi d'olio, pieni di benzina, cambi di candele e raggi da tirare se ne sono andate almeno un paio d'ore. Domani seconda tappa, da Villanova di Castenaso a Perugia: oltre 300 chilometri tra Romagna, Marche e Umbria. L'arrivo nella città del Perugino è particolarmente atteso: è la prima volta che la Mi Ta fa tappa nel capoluogo umbro in trent'anni.

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