04-11-2016 ore 09:51 | Sport - Associazioni
di Ilario Grazioso

Crema. Sport al femminile, l'emancipazione della donna attraverso i giochi olimpici

Alla presenza del sindaco e dei rappresentanti delle forze dell’ordine, presentata in comune nel tardo pomeriggio, la mostra l’emancipazione femminile vista attraverso i giochi olimpici, curata da Adriana Balzarini e promossa dal Panathlon International distretto Italia area 3 – Piemonte e Valle d’Aosta. Nel suo intervento il sindaco Stefania Bonaldi ha parlato dello sport quale “veicolo per analizzare i cambiamenti negli stili di vita e nei costumi nel corso degli anni; cambiamenti che hanno segnato le tappe del processo di emancipazione della donna”. In questo contesto, anche il fatto di “scoprirsi per fare sport ha rappresentato un elemento di progresso, non solo per la crescita delle donne, ma per tutte le comunità”.

 

Sezione cremasca

Il governatore Panathlon area 3 Lombardia Fabiano Gerevini a proposito del carattere itinerante della mostra, ha parlato di un work in progress, che si arricchisce ogni volta che viene riproposta in un luogo diverso. Per l’occasione è stata allestita anche una sezione cremasca, con cimeli unici in grado di rafforzare i legami tra sport e territorio, riprendendo l’antico spirito decubertiano: uno sport lontano dagli eccessi del mondo di oggi, sia dal punto di vista economico che etico. L’obiettivo è quello di ripercorrere le tappe che hanno visto le donne quali protagoniste: dall’emancipazione culturale ai successi nelle varie competizioni sportive stimolando la riflessione nei visitatori, a partire dalle varie scolaresche che si recheranno presso la galleria del comune fino al 27 novembre.

 

Cces2016 non finisce qui

Gerevini ha poi ringraziato l’amministrazione comunale e tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito all’allestimento della mostra, inserita nel cartellone di Crema città europea dello sport. Una manifestazione che non finisce il 31 dicembre 2016 ha sottolineato il consigliere delegato per lo sport Walter Della Frera, “perché lo sport in tutte le sue forme e caratterizzazioni dovrà essere sempre presente in città”.