01-10-2016 ore 11:03 | Sport - Atletica
di Federico Feola

Campionati di Società a Lodi, buona prestazione per l'Atletica Estrada

Si è conclusa con buoni risultati la partecipazione dell’Atletica Estrada nella finale regionale dei Campionati di Società. La manifestazione, riservata alla categoria cadetti, ha visto le migliori realtà lombarde a livello giovanile confrontarsi a livello di squadra e l’Atletica Estrada ha dato prova della propria solidità a livello di gruppo e del valore del proprio bacino. Alla fine della due giorni disputatasi al centro sportivo Faustina di Lodi, il team porta a casa l’argento finale nella categoria cadette e il bronzo al maschile, aggiudicandosi nettamente la combinata e facendo il paio con la stessa manifestazione, ma per la categoria ragazzi, disputatasi a giugno, conclusa ancora con il 2° posto femminile e il terzo maschile. Questi quattro risultati confermano che per l’ennesimo anno l’Atletica Estrada è la regina della Lombardia per quanto riguarda il movimento giovanile, con pochi eguali su tutto il territorio nazionale.

I risultati nel femminile
Per la squadra femminile il forte rimpianto è dato dalla sconfitta di minima misura, 435 punti a 433 subita dalle milanesi dell’Atletica Punto It, già campionesse nel 2015, ma resta un successo questo secondo posto che consolida la tradizione del settore femminile, che dal 2004 non ha mai mancato il podio in questa manifestazione, con un’irripetibile palmares di 13 successi in 28 anni di partecipazioni. Forte contributo cremasco con Alice Facchi (nell'immagine a lato) sugli scudi: per l’ostacolista/velocista, ancora al primo anno di categoria, secondo posto negli 80 metri a ostacoli, chiusi col personale a 12,36 (2 soli centesimi dal minimo di partecipazione ai campionati nazionali) e terzo posto negli 80 piani, dove con 10,41 fa segnare il primato personale elettrico. Molto buona la prova della saltatrice Federica Chiodo che chiude al terzo posto nel salto in lungo con 4,89 e nel salto triplo con 10,86, sacrificandosi per la squadra nonostante i forti problemi alla schiena. La lanciatrice Benedetta Gaffuri si fa frenare dall’emozione e conclude il lancio del disco al settimo posto con 23,60 e il lancio del martello all’undicesimo con 27,60: in entrambi i casi avvicina il proprio record ma le potenzialità sono ben superiori. Buona anche la prova nel mezzofondo della specialista Francesca Riboni, che chiude i 1000 metri al settimo posto con 3,26,23 e i 2000 metri all’undicesimo con 7,49,02. Dal mezzofondo buone prove anche per Paola Cappellazzi, undicesima nei 1200 siepi con 4,45,70 e Valentina Cerioli, 17esima nei 1000 con 4,02,04.

Buone prestazioni per Agostino Doneda
La squadra maschile partiva accreditata di minori chance da podio, partendo nelle graduatorie al settimo posto sulle 18 squadre al via e reduce dalla “storica” assenza alla finale dello scorso anno. L’unione del gruppo, nonostante alcune sfortunate defezioni dovute a infortuni, insieme al lavoro svolto sapientemente in pista coi rispettivi tecnici ha portato al compimento dell’impresa: i cadetti si sono migliorati quasi in ogni specialità, scalando la classifica fino a raggiungere il terzo posto, a un solo punto dall’Atletica Brembate Sopra, mentre irraggiungibili erano i vincitori dell’Atletica Gallaratese. A livello individuale fra i cremaschi incredibile weekend per il saltatore Agostino Doneda, che sembra aver messo alle spalle i tanti problemi fisici che l’hanno colpito nelle ultime stagioni. Per lui sabato terzo posto nel salto in lungo con 5,77, 20cm di miglioramento pur senza mai colpire un’asse di battuta e la certezza di poter toccare quanto prima la soglia dei 6 metri. Domenica invece l’impresa attesa nel salto triplo: vittoria individuale, primato personale demolito con la misura di 13,30, ingresso nella top 5 nazionale di categoria e la speranza di poter ambire a una medaglia ai campionati nazionali di Cles. Altre buone prove da Christian Assandri sesto con 2,50 nel salto con l’asta e il personale a 5,31 nel lungo per il 12 posto. Molto bene anche Davide Aiolfi, nono nel giavellotto con il personale di 31,62 e poi sorprendente ottavo nei 300 ostacoli con 44,67. Sotto tono la prestazione del lanciatore Andrea Barbati, per lui 11,20 nel peso e 24,68 nel martello, mentre buon debutto nei 2000 metri di Stefano Lucini Paioni, 18esimo con 6,46,18.