31-10-2014 ore 17:34 | Spettacoli - Proiezioni
di Francesco Jacini

Crema. Oltre 200 persone alla proiezione di Orizzonti mediterranei. La regista Mandolfo: "è una tragedia che coinvolge tutti"

Emigrazione, sbarchi, tratta di esseri umani. Un tema attuale che coinvolge l’Italia e l’intera Comunità Europea. Ieri sera presso la multisala Porta Nova di Crema è stato proiettato ‘Orizzonti Mediterranei. Storie di migrazione e di violenze’. Il film documentario, diretto da Maria Grazia Lo Cicero e Pina Mandolfo, che racconta delle tragiche storie dei numerosi immigranti, soprattutto provenienti dall’Africa che ogni giorno cercano un futuro migliore sbarcando sulle coste di Lampedusa. All’evento, sostenuto dell’Iacp (Istituto sull’approccio centrato sulla persona) di Milano, dell’associazione Papa Giovanni XXIII e dell’assessorato alla cultura del comune di Crema ha partecipato un cospicuo numero di persone.

 

Disperazione e miseria

La pellicola narra con rara profondità, la raccolta della voce degli ultimi del mondo. Uomini, donne e bambini, per i quali e per le quali le parole diritti umani e cittadinanza perdono di significato. Gente che, oltre alla miseria e alla disperazione, nella consapevolezza di mai più tornare nel paese di nascita, lascia affetti, storie di vita fin lì vissuta, alla ricerca, a volte vana, di un futuro per sé e i propri cari. I cinquanta minuti del film mostrano con estrema lucidità e trasparenza le testimonianze e speranze dei protagonisti, provenienti da Marocco, Sudan, Nigeria e altri paesi poveri del continente nero.

 

Terra promessa

Altro tema trattato sono le violenze subite dalle donne, le indicibili sofferenze dei lunghi viaggi, o via mare o attraverso il deserto, la riduzione in schiavitù, le numerose morti di coloro che non ce l’hanno fatto, i racconti di questi essere umani che vedono Lampedusa, primo lembo di Europa, come la terra promessa, toccano il cuore e la sensibilità dello spettatore. Storie che si vanno ad intersecare nella quotidianità del nostro paese, paese che a livello strutturale e regolamentare non sempre è pronto ad accogliere la massa di profughi.

 

Il dibattito

Alla proiezione sono state presenti le registe Maria Grazia Lo Cicero e Pina Mandolfo, accompagnate dalla dottoressa Enza Malatino che da quattordici anni esercita la sua professione di psichiatra presso il centro di accoglienza immigrati di Lampedusa. “Il film – ha spiegato Mandolfo – è un documentario che racconta della tragica realtà degli sbarchi dei profughi. La narrazione è intervallata dalle storie vere dei sopravvissuti, una lunga testimonianza di fatti che vogliono coinvolgere e sensibilizzare il pubblico su questa tematica molto delicata ”. Al termine della proiezione si è svolto un dibattito moderato da Clara Ghizzoni ed è stato presentato il libro ‘La storia di uno è la storia di tutti’, scritto da Angela Lanza.

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