17-02-2017 ore 19:03 | Spettacoli - Musica
di Tiziano Guerini

La canzone napoletana approda al san Domenico. Intervista a Peppe Servillo

Sabato 18 febbraio al san Domenico di Crema approda la canzone napoletana con Peppe Servillo e i Solis String Quartet. Presentimento è il secondo album del sodalizio musicale ed al teatro di piazza Trento e Trieste verranno presentati i brani di questa raccolta. Abbiamo rivolto alcune domande al cantante e attore in vista del concerto.

 

Il sodalizio artistico con i Solis String Quartet pare non essere un incontro casuale o provvisorio. Avrà una continuità?

"Certamente avrà continuità dal momento che fra noi c'è grande sintonia musicale e stiamo preparando altri appuntamenti. Quest'ultimo album, Presentimento, ha avuto successo perché tratta la grande tradizione musicale napoletana non come un rituale, come fosse musica da museo, ma con grande ammirazione e rispetto, con pudore e sobrietà, in modo da rinnovarla perché risulti attuale e quindi possa parlare anche ai giovani d'oggi. Ecco perché vogliamo continuare a suonare e cantare assieme Napoli".

 

Dimostra un rapporto di grande ammirazione per la tradizione musicale napoletana. A quali autori si ispira maggioramente?

“C’è un grande rapporto di ammirazione perché la canzone napoletana si avvale di una tradizione linguistica e letteraria eccezionale e potente, come è quella di Napoli. Ho ammirazione per i grandi poeti come ad esempio Di Giacomo e Viviani che hanno scritto parole sempre attuali, a cui corrisponde una melodia altrettanto importante”.

 

Il suo modo di cantare è stato definito raffinato ed elegante. Cosa ne pensa?

"Accosto le canzoni sempre con sobrietà e pudore, volendo riproporle in modo non rituale ma con la volontà di esprimere la loro classicità, cioè la carica universale di cui sono portatrici. Non dimentico poi di essere un attore e quindi per me la canzone va interpretata, considerata un’occasione in più per comunicare idee e sentimento".

 

Con gli Avion Travel ha vinto il festival di Sanremo nel 2000. È un rapporto musicale finito o si riproporrà in futuro?

“Non è finito per nulla, stiamo preparando un ritorno alla grande. Sono in fase di definizione alcune date. A proposito di Sanremo, ho visto l'edizione di quest'anno e ho avuto modo di apprezzare alcuni interpreti come Fiorella Mannoia, Paola Turci, Samuel e Michele Bravi. Comunque venga giudicato, il Festival è sempre lo specchio della realtà del paese”.

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