30-11-2017 ore 20:48 | Rubriche - Costume e società
di Lidia Gallanti

Sfilata benefica per Fido, dodici cremasche in passerella per l'alta moda con Tolentino

Mercoledì 29 novembre lo stilista milanese Gianni Tolentino ha fatto tappa a Crema per trasformare la sala Pietro da Cemmo del centro culturale sant'Agostino in una passerella degna degli atelier milanesi. Grande successo per ConFido nella moda, sfilata benefica organizzata dall'Onlus cremasca Argo per te a favore degli amici a quattro zampe. L'associazione si occupa di tutelare gli animali, per prevenire e contrastare il randagismo sul territorio locale e nazionale. In due anni e mezzo ha permesso l'adozione di 90 cani di tutte le razze e le età.

 

ConFido nella moda

La catwalk è stata percorsa da dodici ragazze cremasche, al loro fianco hanno sfilato altrettanti cani, per poi accomodarsi tra il pubblico e lasciare spazio alla collezione del maestro milanese. Grande soffisfazione per Giovanna Caravaggio, referente dell'associazione e mezzosoprano del coro Teatro alla Scala di MiIano. L'idea di organizzare un evento di moda per finalità benefiche nasce proprio grazie al suo contatto con il maestro Tolentino, artista poliedrico e stilista di fama internazionale noto per aver contribuito a promuovere il made in Italy nel mondo. Il ricavato della serata servirà a curare Oscar, Musetta Spinotto, tre cani salvati dall'associazione e bisognosi di assistenza medica. 

 

Attesa, stupore e meraviglia

La sfilata cremasca firmata Tolentino ha riportato in passerella gli anni Sessanta e Settanta. Gonne ampie, capi spalla ispirati a film celebri, abiti da cocktail per le occasioni informali e soluzioni più sofisticate per la sera, puntando su nero, bianco e colori pastello. Ai piedi un irrinunciabile tacco 12. Grande attenzione ai dettagli, con acconciature voluminose, trucco brillante e accessori, tutto per far brillare le giovani modelle d'eccezione. "Più che una semplice sfilata, è un divertimento" afferma lo stilista. "L'abito va fatto vivere, la donna dovrebbe giocare di più, recuperare il gusto di cambiarsi e la ricerca del dettaglio per creare un'immagine di sé ogni volta diversa, che desti stupore, attesa e meraviglia".