26-01-2017 ore 19:06 | Rubriche - Medicina e salute
di Andrea Baruffi

Ospedale. Donati ausili per le cure palliative e l'hospice della Fondazione Benefattori. Ablondi: "risposta ai bisogni dei pazienti”

“Due importanti donazioni che consentono di proseguire nell’azione di umanizzazione delle cure e del trattamento degli ammalati. Ausili utili per dare una risposta immediata ai bisogni dei pazienti”. Così il direttore generale dell’ospedale di Crema dottor Luigi Ablondi ha introdotto la cerimonia di consegna delle dotazioni destinate all’unità operativa di cure palliative e all’hospice della Fondazione Benefattori Cremaschi.

 

Le donazioni

Carrozzina, letto con sponde, materasso antidecubito, cuscino e infusore portatile per terapia, destinati all’unità operativa di cure palliative e all’associazione cure palliative Alfio Privitera onlus, sono stati donati in memoria di Angelo Provana dalla famiglia, dai dipendenti e dagli amici. Cuscini antidecubito, due lavatesta e quattordici forni a microonde, destinati alle stanze dell’hospice della Fondazione Benefattori Cremaschi onlus, sono stati consegnati invece in memoria di Luigi Bergamini dalla signora Alice.    

 

Cura della persona

La “carica umana e l’attenzione alla persona, parte integrante fondamentale della terapia” è stata messa in luce da Roberto Provana. Il concetto è stato ripreso anche da Ermete Aiello, presidente dell’associazione cure palliative Alfio Privitera onlus. “Il rapporto con l’ammalato e la propria famiglia – ha spiegato Aiello – qualifica e caratterizza il servizio offerto. Operiamo in sinergia con le figure professionali, la fondazione e l’ospedale. Sono oltre quaranta i volontari e attualmente altre venti persone stanno seguendo il corso annuale di formazione teorico - pratica”.     

 

Generosità dei cremaschi

“Le donazioni – ha proseguito il presidente Paolo Giovanni Bertoluzzi – rappresentano un segnale di attenzione della comunità verso la Fondazione Benefattori Cremaschi, fiore all’occhiello per la città e il territorio. La generosità mantiene viva la struttura”.  Come spiegato dal presidente “l’hospice dispone di 14 posti letto accreditati e ospita malati in fase avanzata o terminale che non possono o non desiderano l’assistenza al domicilio.  Sono oltre venti le persone che compongono lo staff: medici, infermieri professionali, terapisti e altri operatori specializzati”. Il ringraziamento a nome dell’equipe dell’ospedale è giunto dal responsabile dell’unità operativa di cure palliative dottor Sergio Defendi.

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