22-02-2017 ore 17:46 | Rubriche - Medicina e salute
di Stefano Zaninelli

Asst Crema. Ictus cerebrale, prevenzione e studio. Al via a marzo il progetto territoriale

Partirà tra marzo e aprile il programma di prevenzione dell’ictus cerebrale dell’Asst Ospedale Maggiore di Crema. Rivolto ai cittadini cremaschi tra i 65 e i 75 anni, consiste in un progetto di studio della popolazione a rischio mediante l’esame – gratuito – di Ecocolordoppler dei tronchi sovraaortici. “È un progetto molto importante per l’azienda – ha commentato il direttore dell’Asst, Luigi Ablondi – che non ha esitato a condividere l’idea del programma di prevenzione avanzato dal dottor Aldo Arzini”.

 

L’organizzazione del progetto

Ad entrare nel dettaglio, il direttore dell’Unità operativa di Chirurgia vascolare, dottor Arzini. “Abbiamo pensato di offrire al cittadino la possibilità di sapere come sono le sue carotidi. Per 10 sabati due medici dell’equipe, a rotazione, eseguiranno gli esami; il 28 ottobre, data che precede la Giornata mondiale contro l’ictus cerebrale, presenteremo i risultati”. I pazienti verranno convocati tramite lettera, con la data e l’ora dell’esame. Si tratterà di un esame preliminare, al quale seguirà – solo quando necessario – una diagnostica più approfondita. L’idea ha ricevuto l’apprezzamento anche da parte del direttore del dipartimento Cerebrovascolare, il dottor Alessandro Prelle: “l’ictus è la prima causa di invalidità. Ogni anno l’Ospedale di Crema ricovera 400 persone con malattie cerebrovascolari: tramite prevenzione, ci piacerebbe evitare che un così alto numero arrivi in ospedale”. Il progetto ha inoltre ricevuto il sostegno dell’azienda Esaote, che fornirà gli strumenti diagnostici: “è un’iniziativa lodevole – ha affermato Antonio Cardone – e noi siamo sempre a disposizione, per dare supporto ed essere presenti sul campo”.

 

Trasmettere conoscenza

Oltre al programma di prevenzione degli ictus in mattinata sono stati presentati alla stampa due casi clini ci di applicazione di innovative metodiche di chirurgia vascolare: il primo è consistito nel trattamento di una patologia dell’aorta toracica con la collaborazione del dottor Luca Boccalon (foto a lato), dell’ospedale di Garbagnate. Ha dichiarato quest’ultimo: “con l’equipe si è instaurata una collaborazione fondamentale. Abbiamo portato a termine un lavoro a 4 mani che all’ospedale di Crema non era mai stato realizzato, e che ora consentirà ai cittadini del territorio di ricevere trattamenti chirurgici prima riservati alle grosse Chirurgie vascolari del milanese”.

 

Nuove chance ai cittadini

Il secondo caso clinico, illustrato dal dottor Arzini, ha riguardato l’innesto ad un paziente di un segmento di materiale biologico di un donatore multiorgano. L’importanza di tale intervento è data non solo “dal lungo percorso burocratico necessario a poter usufruire dei materiali della Banca dei segmenti di Regione Lombardia, ma anche perché ci consente di poter riutilizzare questo sistema e dar così ai cittadini del territorio un’ulteriore chance”.

 

Avanguardia ed eccellenza

L’iniziativa dedicata alla prevenzione dell’ictus ha meritato il plauso del sindaco, Stefania Bonaldi, che ha tenuto a “ringraziare a nome della comunità cremasca. È molto importante che i cittadini percepiscano che non si tratta di una campagna di screening ma di un quid pluris offerto dall’ospedale. I casi clinici, poi, testimoniano il tema dell’eccellenza; salvaguardare la regia cremasca dell’Asst significa anche sostenere un servizio migliore”. Molto soddisfatta anche la direttrice sanitaria del Maggiore, Ermanna Derelli: “la passione per la medicina che ha mostrato l’equipe è ciò che serve per dare al malato speranze e qualità della vita. Sulla proattività di medici e collaboratori si gioca il futuro e l’eccellenza”.

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