18-01-2018 ore 09:17 | Rubriche - Comunicazioni ai cittadini
di Diego Meis

Pendolaria 2018, Lombardia a due velocità: passeggeri in aumento, treni vecchi e lenti

In vista del 4 marzo anche Legambiente scrive ai candidati alla presidenza del Pirellone per illustrare la situazione del trasporto pubblico regionale e le proposte per cambiare la mobilità lombarda. L’associazione ambientalista rende pubblico l’ultimo dossier Pendolaria (documento in allegato) per fare il punto su efficienza e investimenti per treni, autobus e metropolitane.

 

Lombardia a due velocità
Il Rapporto descrive una “Lombardia a due velocità, in cui crescono le differenze tra chi ha accesso a servizi sempre più efficienti e competitivi e chi è costretto ad affidarsi a treni vecchi, lenti e soggetti a guasti, in stazioni che sono un monumento al degrado, cui si somma la presenza di barriere architettoniche insormontabili per le persone con disabilità”. L’analisi si estende al trasporto su gomma, dove gli utenti aumentano ma gli investimenti sono in calo, con un taglio di risorse pari al 20 per cento tra il 2008 e il 2012.

 

Convogli inadeguati
“I passeggeri che utilizzano regolarmente la rete ferroviaria regionale sono passati da 559 mila a 735 mila e sono ben quindici le linee lombarde tra le trenta più frequentate in Italia”. Secondo Legambiente la risposta del servizio è inadeguata: “i convogli in circolazione contano in media 17 anni di servizio, con il 41,3 per cento di treni che hanno oltre 15 anni". Come riportato in Pendolaria, gli investimenti si concentrano a favore delle linee ad alta velocità, lasciando in secondo piano le linee regionali e interregionali utilizzate quotidianamente da studenti e lavoratori.

 

Più passeggeri, meno investimenti
Rispetto al 2009 "i passeggeri sono aumentati a livello nazionale dell’8,5 per cento, le risorse statali per il trasporto regionale si sono ridotte del 22,7 per cento, favorendo gli investimenti su strade e autostrade. Ciò significa che “le Regioni hanno a disposizione meno fondi per investire sul miglioramento dei servizi. Sebbene la Lombardia si ritagli una posizione di riguardo nel panorama italiano, il divario con gli investimenti per la costruzione di strade e autostrade resta incolmabile. La mancanza di fondi pesa sull’aumento delle tariffe pari al 30,3 per cento tra il 2010 e il 2017".

 

La sfida per il prossimo governo
L’appello è rivolto ai candidati al Pirellone, per fare della mobilità un punto centrale della propria proposta politica, ripensare il trasporto regionale in termini d’intermodalità, ridurre le tariffe e l’inquinamento ambientale. “Nei prossimi tre anni sono attese otto gare pubbliche nel comparto dei trasporti su scala regionale: è a questo appuntamento che si deve guardare per cambiare il modo di spendere le risorse aumentando l’offerta e l’innovazione tecnologica".

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