15-11-2017 ore 21:11 | Rubriche - Medicina e salute
di Lidia Gallanti

Crema, via Zurla. Gusto della memoria, la tradizione benefica delle Tavole cremasche

La tradizione fa bene due volte. Il progetto Il gusto della memoria, la memoria del gusto, nato dalla collaborazione tra la Fondazione benefattori cremaschi e l’associazione Tavole cremasche. Il progetto avviato la scorsa estate con il gruppo d’opinione Speranza ha coinvolto i residenti della casa di riposo, cui è stato chiesto di suggerire i piatti tipici della tradizione cremasca, preparati o gustati in famiglia. Il risultato è una raccolta di 60 ricette, 10 delle quali inserite nel menù alla carta dei ristoranti aderenti all’iniziativa.

 

Dai tortelli alla rusumada

Tortelli cremaschi, uregine coi amaret, fasoi menac, rognone trifolato, faraona, bussolano con zabaione e l’intramontabile rusumada con marsala, queste le proposte inserite à la carte dai ristoratori, che per ogni piatto ordinato hanno destinato 5 euro alla Fondazione. In tre mesi – dal 6 marzo al 17 giugno – sono stati raccolti 1720 euro, oggi consegnati al presidente della Fondazione Paolo Bertoluzzi per sostenere i progetti rivolti agli ospiti della casa di riposo.

 

Tradizioni di famiglia

Un piccolo contributo prezioso, soprattutto per gli anziani che hanno condiviso ricordi e tradizioni di famiglia per riportare in tavola i sapori di una volta. Dal canto loro, le Tavole contano di riproporre il progetto quanto prima e per ricambiare la collaborazione, il prossimo 17 dicembre prepareranno il pranzo di Natale per tutti i residenti di via Zurla.

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