14-06-2015 ore 19:25 | Rubriche - Motori
di Francesco Jacini

Crema. La passione delle Ruote classiche tra le mura: settanta chilometri per riscoprire le bellezze storiche del Cremasco

La passione per le auto d’epoca è sempre stata presente nel cuore dei cremaschi. Nonostante l’incertezza meteo l’undicesima edizione delle Ruote classiche tra le mura, la manifestazione turistica e sportiva organizzata in sinergia dal Panathlon, Rotary Club e Rotary Cremasco, con il patrocinio del comune di Crema, non ha deluso le attese. La kermesse ha coinvolto una cinquantina di auto per un totale di 118 equipaggi, provenienti da tutta la Lombardia.

 

Le Bugatti mondiali

In piazza Garibaldi per alcune ore i cittadini hanno potuto ammirare, prima della partenza, alcuni modelli di Maserati, Bmw, Porsche, Mercedes, Ferrari e di case automobilistiche italiane come Lancia, Alfa Romeo ed Innocenti. Non sono mancati neppure i maggioloni della Volkswagen mentre particolare attenzione è stata data a due Bugatti Type 35 e Type 37a, datate 1925 e 1927, protagoniste di numerosi successi ai Campionati Mondiali dell’epoca.

 

Le Ruote classiche tra le mura in piazza Garibaldi (foto © Cremaonline.it)

Arrivo a Pandino

Il percorso, lungo settanta chilometri di chilometri, si è snodato attraverso i comuni ed i luoghi più caratteristici del Cremasco in uno struggente viaggio nella storia e nell’arte del territorio. I partecipanti hanno potuto ammirare lo splendido santuario di Santa Maria della Croce, monumento d’arte e spiritualità tra i più importanti di Crema. Le caratteristiche Cascine Gandini e Capri hanno preceduto l’arrivo a Pandino dove gli iscritti hanno colto la bellezza del maestoso castello Visconteo edificato nella seconda metà del XIV secolo.

 

Dal Marziale a Soncino

La via delle ville da Palazzo Pignano a Ripalta Guerina hanno la prima parte del tragitto. Dopo la sosta per il pranzo e le premiaizoni a tutti i partecipanti le Ruote classiche tra le mura ha proseguito il tragitto arrivando a Montodine dove è stata ammirata la seicentesca Torre Benvenuti ed il Marzale sino al santuario della Beata Vergine della Pallavicina.

 

Lungo il Pianalto della Melotta

Da Izano la carovana si è spostata sino a Soncino dove ha sostato nei pressi della Rocca sforzesca e durante il ritorno ha costeggiato parte del Pianalto della Melotta tra Ticengo e Romanengo, prima di arrivare all’ultima tappa ad Offanengo. Sotto una leggera pioggia, la passerella in centro a Crema ha concluso la manifestazione; il ricavato sarà devoluto a favore dell’associazione cremasca Alfio Privitera onlus.