09-07-2017 ore 17:41 | Rubriche - L’oasi
di Tiziano Guerini

L’Oasi. Un’auto con le branchie: l’Amphicar cremasca che nuota e sorprende

L’oasi. Come suggerisce il nome potrebbe trattarsi di un luogo dove trovare ristoro, ma anche di un territorio isolato. L’obiettivo è offrire uno spunto di riflessione, non necessariamente polemico, su temi d’attualità. Chiunque può commentare sulla nostra pagina facebook o scrivere a redazione@cremaonline.it. Buona lettura.

 

Un'auto con le branchie

Quando arriva l’estate, giorno più giorno meno, giunge anche il momento di mettere in acqua l’auto per una verifica della sua efficienza dopo la sosta dei mesi invernali. Sì: in acqua, l’automobile, perché esistono vetture che si trovano a loro agio sulla terra e anche nell’acqua. Le chiamano anfibie. Bruno e suo figlio Stefano, dell’officina Pasquini di San Bernardino di Crema, ne posseggono una fin dagli anni ottanta; all’arrivo dell’estate scommettono sulla sua efficienza con gli amici più scettici.

 

Più di una vettura

L’auto è una Amphicar DWM costruita fra il 1960 e il 1965. Può raggiungere i 15 chilometri orari in acqua e superare i 120 chilometri orari su strada. Quest’anno la prova del galleggiamento è stata fatta al laghetto di San Latino di Castelleone ed ha avuto, al solito, un risultato del tutto soddisfacente. I proprietari ne vanno giustamente orgogliosi, anche perché di auto così non ne esistono che due o tre in tutta Italia. Per questo ne hanno fatto il simbolo della loro officina.