09-04-2017 ore 11:55 | Rubriche - Musica
di Giovanni Colombi

Le novità e la classifica della settimana: Deep Purple, Ex-Otago e Fabri Fibra

In collaborazione con il negozio Freak Music Store di Crema vi segnaliamo le novità discografiche del panorama musicale nazionale ed internazionale, nei negozi questa settimana e la classifica dei dischi più venduti in città.

Deep Purple, “Infinite”
Dopo il successo mondiale di Now What?! del 2013 i Deep Purple e il grande producer Bob Ezrin tornano insieme per dar vita ad inFinite, l’album che suona più “anni ‘70” dai tempi di Perfect Strangers e nel quale la band raggiunge un’altra vetta, non solo di abilità strumentale, ma anche sul piano della scrittura dei brani. Bob Ezrin è riuscito a catturare il suono classico della band evitando però banali operazioni nostalgiche e lasciando a questi incredibili musicisti la facoltà di improvvisare e sperimentare, proprio come agli inizi di carriera, in una sorta di ciclo creativo che idealmente si completa con questo disco che sarà probabilmente il loro ultimo, almeno in studio, argomento su cui la band dimostra anche un’ironia molto british avendo intitolato un brano Time For Bedlam dove Bedlam è una nota casa di riposo inglese! E se dovesse essere davvero questo il loro album d’addio, non ci potrebbe essere conclusione migliore, è un vero finale esplosivo: melodico, crudo, vicino alle radici del blues, ricco e delicato allo stesso tempo. Per la gioia dei collezionisti, svariati sono i formati disponibili: standard cd, deluxe cd con bonus dvd, vinile con bonus dvd e cofanetto con cd, dvd e gadgets.

Fabri Fibra, “Fenomeno”
“Prova ad essere un fenomeno / Tutti quanti chiedono un fenomeno / Ti convincono che sei un fenomeno / Se ti vesti come un fenomeno....” [Fabri Fibra/Uomini Di Mare, La Cosa Più Facile , 2004]. Faceva così un brano di Fabri Fibra scritto nel 2003 ed uscito sotto il nome del suo vecchio gruppo Uomini Di Mare nel 2004. Avrebbe già dovuto intitolarsi Fenomeno, ma prese poi il titolo La Cosa Più Facile . Da lì a poco il gruppo si sarebbe sciolto e Fibra avrebbe intrapreso la carriera solista che lo ha portato nel 2006 a firmare con Universal. In poco tempo il concetto espresso in quelle strofe avrebbe dilagato. Grazie al web e ai social network oggi siamo tutti dei fenomeni, anche nostro malgrado. Basta un profilo Instagram aperto per spingerci ad essere fenomenali, oggi come ieri, oggi più di ieri. Fabri Fibra torna quindi con un nuovo album in studio che contiene 17 brani ed alcune collaborazioni di rilievo come Roberto Saviano, TheGiornalisti e Laïoung. Fibra ha nuove cose da dire e lo fa nell'anno in cui il concetto di fenomeno è più attuale che mai, proprio come il rap. Capostipite della generazione 2.0 della scena hip-hop italiana, vanta un fedele fanbase eterogeneo di tutte le età.

Ex-Otago, “Marassi”
Nuova versione dell’album Marassi degli Ex-Otago, o meglio StraMarassi come piace ricordare alla band di Genova. "StraMarassi è un'evoluzione di Marassi, un po' come mettere il 70 o la Malossi sul cinquantino. Stramarassi è Marassi più ricco e vario" [Ex-Otago]. L’idea del nuovo progetto è nata dopo la prima collaborazione con Jake La Furia per il singolo Gli Occhi Della Luna, tutt’ora in rotazione radiofonica. Da qui il desiderio allargare l’invito anche ad altri autorevoli artisti che volessero arricchire, con il loro contributo, i 10 brani originali di Marassi. L’album contiene 2 cd, di cui Marassi nella versione originale sul cd1 e le 16 nuove versioni tra featuring e remix sul cd2. Marassi è la Genova post moderna, rimasta fuori dalla canzoni di De Andrè, il posto più vicino a quello che si può definire casa. Il posto da cui è partito tutto, il quartiere dove sono nati e cresciuti, un serpente di strade che arrivano fino al rifugio in cui ancora oggi si ritrovano tutte le settimane a scrivere canzoni, mangiare insieme e suonare. Un quartiere che ben rappresenta i giorni nostri, un quartiere di supermercati e palazzi, di pini domestici e platani, di palestre di boxe e di zumba, di relazioni sull'autobus, di vita. Lo stadio e il carcere, indiscussi grandi monumenti. Gli anziani guardano i cantieri, i giovani fanno le impennate con lo scooter.