07-04-2013 ore 15:06 | Rubriche - Animali
di Elena Ziglioli e Paola Tassiero,

Le vaccinazioni nel gatto. La stimolazione del sistema immunitario per anticorpi efficaci

Le vaccinazioni sono importanti perché proteggono dalle malattie infettive stimolando il sistema immunitario a produrre gli anticorpi ma, per essere efficaci, devono far parte di un protocollo, consigliato dal proprio veterinario. Questo protocollo è caratterizzato dalla scelta dei vaccini da eseguire e dagli intervalli più opportuni per i richiami che, se non vengono rispettati, rendono nullo l’effetto delle prime somministrazioni. I gattini sono protetti contro molte malattie infettive grazie agli anticorpi contenuti nel colostro, parte di latte materno che ricevono nelle prime ore di vita.

Dopo 8-9 settimane
La protezione di origine materna inizia a venir meno verso la settima settimana di età. Per questo si consiglia di iniziare il programma vaccinale verso le otto-nove settimane e prevede due iniezioni a distanza di tre/quattro settimane. Dopo l’ultima vaccinazione il livello di immunità raggiunge un picco, dopodiché inizia un lento e continuo declino. Il richiamo è importante perché stimola le difese immunitarie affinchè l’animale sia protetto per un ulteriore periodo.

Il vaccino contro diverse malattie
Ci sono diverse malattie contro le quali può essere vaccinato il gatto, a partire dalle malattie respiratorie feline: esistono due forme di questa malattia, una causata da herpesvirus e una da calicivirus. I sintomi possono essere costituiti da febbre, starnuti, scolo nasale e oculare, perdita dell’appetito e, nei casi più gravi, tosse, difficoltà respiratorie, conati di vomito, ulcere corneali, lesioni oculari.

Gastroenterite felina
Conosciuta come panleucopenia infettiva: è una delle malattie più pericolose per il gatto, ha un’insorgenza acuta e spesso porta alla morte. A volte ci sono pochi sintomi, a parte febbre, depressione e disidratazione, ma chi ne soffre può vomitare anche sangue e avere una grave diarrea. I gattini nati da madri infette possono presentare ipoplasia cerebellare che causa tremori alla testa, problemi di equilibrio e una caratteristica andatura traballante.

Leucemia felina
La FeLV è una malattia che colpisce il sistema immunitario rendendo chi ne soffre più esposto e sensibile alle infezioni. Causa anche anemia, leucemia e tumori. Si diffonde tramite la saliva durante la toelettatura reciproca, la condivisione delle ciotole o i morsi dei gatti infetti. Può essere trasmessa agli embrioni attraverso la placenta durante l’accoppiamento. Il vaccino è raccomandato per i gatti che hanno accesso all’esterno.

Clamidiosi e rabbia
La Clamidiosi è sostenuta da Chlamydophila felis che causa congiuntivite, febbre, starnuti e tosse. Spesso associata alle forme respiratorie virali. L’infezione avviene per contatto diretto tra i gatti per cui la vaccinazione è consigliata soprattutto per animali che vivono in collettività o che hanno contatti frequenti con altri gatti. Il vaccino per la rabbia nel gatto è obbligatorio solo per i viaggi all’estero o in alcune aree geografiche italiane (es.Sardegna). Va effettuato a minimo tre mesi di vita e almeno un mese prima della partenza.

Il libretto
Le vaccinazioni del gatto sono registrate in un apposito libretto che contiene i dettagli di ciascun vaccino e la data di somministrazione. E’ firmato dal veterinario dell’animale e costituisce un registro permanente necessario per dimostrare la storia vaccinale del gatto qualora debba essere introdotto in una pensione o debba viaggiare a seguito della sua famiglia.
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