01-02-2018 ore 19:17 | Rubriche - Musica
di Andrea Galvani

Assago. Al Forum oltre 8 mila spettatori per Rod Stewart, un autentico maestro di stile

Oltre 8 mila spettatori al Forum di Assago hanno cantato e ballato insieme ad una delle stelle più splendenti del firmamento mondiale della musica: Rod Stewart. Ad 8 anni di distanza dall’ultima esibizione italiana – all’arena di Verona nel 2010 – il cantautore londinese classe 1945 ha presentato uno spettacolo di primissimo livello, accompagnato da un super gruppo di tredici elementi promosso da D'Alessandro &Galli.


Un’ora e mezza di spettacolo

Molti i cambi d’abito, gli intermezzi strumentali e le sonorità snocciolate in poco più di un’ora e mezza. Parlando dei brani è impossibile non partire da Sweet Little Rock'n'Roller di Chuck Berry e passando dall’intramontabile Forever Young di Bob Dylan approdare alla sua celeberrima Tonight's the Night. Sir Roderick ama interpretare a modo suo canzoni di grandi artisti. Ed ecco quindi Downtown Train di Tom Waits, The First Cut is the Deepest di Cat Stevens, oppure I Don't Want To Talk About It dei Crazy Horse.

 

La classe e il talento

Sopra un palco molto mod, tra scacchi bianchi e neri e maxi schermi, sfilano sax e chitarre, un’arpa e un piano, violini, banjo e tastiere. Classe e talento, voglia di vivere e gusto sembrano essere le linee guida della serata. Dopo People Get Ready e la travolgente Baby Jane, la festa si avvia alla conclusione. Stewart calcia dei palloni verso la platea, mentre una cascata di palloncini colorati incornicia Stay With Me dei Faces e la pura disco Da Ya Think I'm Sexy? Il finale non può che essere indimenticabile. È del 1975 ma una freschezza inarrivabile: Sailing.  

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