30-12-2017 ore 17:37 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema. Un Antonio Agazzi a tutto campo: Bonaldi bis, elezioni, ricambi e programmi

“Come valuto i primi sei mesi del Bonaldi bis? In una parola? Continuità. E i cittadini - che dovrebbero conoscere le valutazioni mie, di Simone Beretta e di Laura Zanibelli sul primo quinquennio di amministrazione Bonaldi - sanno che, se utilizzo tale sostantivo, non lo faccio certo in funzione elogiativa”. Per Antonio Agazzi, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Crema, “essere confermati alla guida della città - più che per meriti propri, per responsabilità degli schieramenti concorrenti e dei loro ‘illuminati’ strateghi - significa avere a disposizione dieci anni, un arco temporale che non lascia alibi”.

 

Barriera ferroviaria, Stalloni e Pierina

Secondo l’esponente di centrodestra, “il bilancio decennale sarebbe davvero povero se il sindaco, i suoi assessori, la sua maggioranza consiliare di centrosinistra li concludessero senza aver realizzato il superamento veicolare della barriera ferroviaria del viale di santa Maria della Croce, senza aver quagliato rispetto alla tangenzialina a servizio delle attività produttive, senza aver portato a casa alcuna riqualificazione di aree industriali dismesse, senza aver risolto alcuno dei nodi strutturali come quelli inerenti il riuso di aree strategiche, per esempio l’area della Pierina, l’area degli Stalloni, ma anche quella sita a Castelnuovo e occupata da un centro manutentorio Anas da anni in disuso. Nulla, allo stato attuale, lascia presagire un’inversione di tendenza: si continua a tirare a campare”.

Il nuovo consiglio comunale

Se “è ancora presto per formulare un giudizio definitivo sul nuovo consiglio comunale”, tuttavia “la cifra che emerge è quella di un’inesperienza abbastanza generalizzata, più grave in casa della minoranza, visto che la maggioranza può contare sulla visibilità politica di sindaco e Giunta”. Per Antonio Agazzi all’opposizione spiccano “il gruppo di Forza Italia per visione ed esperienza politico-amministrativa” oltre “all’attivismo individuale del capogruppo della Lega, nonché l’azione del consigliere del M5S, supportato dall’attività del Movimento di cui è portavoce”. Allargando il campo, “di più non vedo e non vedo neppure la volontà di coordinarsi, di imparare, di fare fronte comune. Il tempo dirà se prevarrà, prima o poi, il desiderio di tornare a costruire, in vista di un’alternativa adeguata che occorrerà pur offrire a Crema e che la città, specie sul versante dell’elettorato moderato, meriterebbe”.


Bisogni, strategie e minoranze
In cima alla lista del suo impegno come capogruppo di Forza Italia, Agazzi pone, “come sempre, la volontà di portare nella massima assise cittadina e all’attenzione della Giunta i bisogni della cittadinanza, quelli che incrociano la vita quotidiana della gente ma anche quelli che potrebbero migliorarla, venissero compiute le scelte strategiche di cui ho detto poc’anzi. Se troverò corrispondenza, vorrei anche contribuire a unire le minoranze consiliari, per il discorso politico di prospettiva cui accennavo, ovvero la ripartenza del centrodestra a Crema e nel Cremasco, dove pure si scontano alcune divisioni di troppo”.

 

Elezioni regionali

Il 4 marzo si tornerà a votare. Per le elezioni regionali Agazzi vorrebbe che Forza Italia “puntasse forte sulla candidatura di un cremasco: dopo Cabrini, Lucchi e Rossoni, il nostro territorio, la sua economia devono tornare a essere rappresentati laddove si decide e si incide per davvero; siccome in Lombardia il centrosinistra non ha mai vinto e neppure questa volta vincerà, occorre non appaltare più la rappresentanza del Cremasco a un consigliere di minoranza e, in seno al più che probabile riconfermato governo regionale di centrodestra, a un cremonese o a un soresinese: serve un riequilibrio politico, per il bene del nostro territorio, costituitosi opportunamente, anche se non senza problemi purtroppo, in Area Omogenea”.


Il Parlamento

Per quanto riguarda le politiche nazionali, “vale lo stesso discorso: penso che segneranno il ritorno del centrodestra al Governo del Paese; non essere rappresentati solo da Pizzetti, Fontana, Bordo, Toninelli e dalla leghista soncinese Comaroli sarebbe cosa buona e giusta, oltre che ultimissima al Cremasco e a tutta la Provincia di Cremona”. Una parola per chiudere il 2017? Passione; per il bene comune”. Ed una per il nuovo anno? “Servizio; che continua”.

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