30-03-2017 ore 16:23 | Politica - Roma
di Stefano Zaninelli

Roma. Minori non accompagnati, approvata la legge: aboliti i respingimenti alla frontiera

Mercoledì 29 marzo la Camera dei deputati ha approvato la legge per la protezione dei minori stranieri non accompagnati. Con 375 voti a favore, 13 contrari e 41 astensioni Montecitorio ha dato l’avallo ad una legge che mira al “rafforzamento delle tutele nei confronti dei minori e a garantire un’applicazione uniforme delle norme per l'accoglienza su tutto il territorio nazionale” (qui l’approfondimento), consentendo ai bambini e ai ragazzi giunti in Italia di godere degli stessi diritti dei loro coetanei europei.

 

Divieto di respingimento

Molte le novità introdotte dalla nuova normativa, a partire dal divieto assoluto di respingimento alla frontiera dei minori non accompagnati (che secondo Unicef nel solo 2016 ammontavano a 25 mila 800). Anche la disciplina dell’accoglienza è stata modificata: i minori potranno essere trattenuti nei centri di prima accoglienza per un massimo di 30 giorni (anziché 60), mentre le operazioni di identificazione – tramite la nuova procedura unica di identificazione del minore – non potranno superare i 10 giorni.

 

Dal nazionale al locale

La legge estende a tutti i minori non accompagnati la possibilità di accesso ai servizi del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Tale misura potrebbe ridare speranza agli enti locali che spesso faticano a coprire le spese di accoglienza e gestione, pur mantenendo saldo il principio per cui “la capienza del Sistema dovrà essere commisurata alle effettive presenze dei minori sul territorio nazionale ed è comunque stabilita nei limiti delle risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo”.

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