29-04-2017 ore 20:05 | Politica - Spino d'Adda
di Andrea Baruffi

Spino, il bilancio divide la maggioranza. Poli: “accordo o saremo commissariati”

Il bilancio di previsione del comune di Spino d’Adda non passa in consiglio e divide la maggioranza. Il sindaco Luigi Poli non è favorevole a raddoppiare l’addizionale Irpef, alzare al massimo tutte le tasse e tariffe e bloccare gli investimenti come richiesto da quattro esponenti di maggioranza: Carlo Cornalba, Antonia Grazzani, Marco Guerini Rocco e Barbara Ancetti. Gli stessi che chiedono venga dichiarato lo stato di predissesto e che ieri sera hanno votato contro il bilancio, creando le condizioni per il commissariamento.

 

Le fragilità del bilancio

“Cercheremo di trovare un accordo all’interno della maggioranza. Non è ancora stata stabilita la data – dichiara il sindaco Poli - ma saremo convocati dal Prefetto. Speriamo di non arrivare al commissariamento. I due punti fragili del bilancio di previsione – spiega il sindaco – sono le minori entrate extra tributarie - per 500 mila euro - e i residui attivi pari a 1 milione 500 mila euro. Questi derivano dal mancato pagamento di multe, tributi e tariffe. Cifre importanti che ci impegnano a rivedere tutte le spese. Una parte della maggioranza avrebbe voluto un’azione forte: richiedere alla Corte dei Conti il predissesto per poter raddoppiare l’addizionale Irpef e portare le tariffe di tutti i servizi al massimo importo. L’azione impedirebbe però la realizzazione di qualsiasi opera in progetto. Non ci è sembrato giusto nei confronti dei cittadini”.   

 

Spreco di suolo

“Sono fiducioso di trovare un accordo. Nella dichiarazione di voto – ha spiegato il consigliere Marco Guerini Rocco - ho esortato Poli ad un’apertura, che non è arrivata. Il disavanzo è stato riconosciuto da tutti i consiglieri. A mio avviso erano due le scelte che potevano essere prese. Aumentare le aliquote oppure prolungare l’agonia, come ha deciso di fare il sindaco. La nostra paura è che si verifichi uno spreco di suolo per far quadrare il bilancio”.

 

Solidarietà al sindaco

“I matrimoni d’interesse hanno vita breve. Spino – ha commentato il consigliere di minoranza ed ex sindaco Paolo Riccaboni – da un anno è abbandonato a se stesso. Dopo un'ora di scontro verbale, reciproche accuse e minacce tra i componenti della maggioranza, in consiglio il sindaco ha dichiarato di essere sotto ricatto. Il paese non merita la situazione che si è creata. Esprimo al sindaco la massima solidarietà. A scanso di equivoci tengo a precisare che la minoranza ha espresso voto negativo al bilancio di previsione perché non rappresenta le nostre linee di programma”. La soluzione prospettata dal sindaco Poli per uscire dall'empasse è di far leva sugli accertamenti fiscali per recuperare 500 mila euro. Soldi necessari a bilanciare i minori trasferimenti statali.