26-02-2017 ore 16:19 | Politica - Milano
di Gianni Carrolli

Regione. Dal Consiglio l'ok alla terza parte della Riforma sanitaria. Bocciatura dal M5S

“La legge dedica ambio spazio al nuovo ruolo delle farmacie chiamate a svolgere sempre più una funziona di presidio sanitario. D’ora in poi potranno eseguire analisi di telemedicina, monitoraggio e screening, in collaborazione con le Ats e d’intesa con gli Enti locali”. Questa la principale novità introdotta dall’approvazione della terza parte della Riforma della sanità di Regione Lombardia, che secondo il consigliere Carlo Malvezzi (Lombardia popolare) “pone sempre al centro il cittadino, il lavoro di rete, la sussidiarietà orizzontale e il federalismo istituzionale”.

 

Le farmacie di servizio

Altra novità, aggiunge Malvezzi, concerne “l’introduzione delle cosiddette farmacie di servizio la Regione si pone l’obiettivo di rendere più efficace la rete delle farmacie territoriali, rafforzando il rapporto tra i presidi sanitari e assistenziali e il territorio, per agevolare i cittadini nella fruizione di esami, analisi e prestazioni assistenziali previste nei2 Piani di zona. Sul fronte delle politiche di prevenzione abbiamo definito un incremento degli investimenti di 2 milioni di euro circa, allineandoci alle indicazioni dell’Oms”.

 

Malattie infettive e diabete

“Inoltre introduciamo, grazie alle indicazioni degli esperti, le misure più efficaci per contrastare le malattie infettive: come la maggiore igiene ambientale e stili di vita più corretti. Infine, a riguardo del diabete aggiorniamo e definiamo in modo migliore l’organizzazione della già importante rete esistente con particolare riferimento all’età evolutiva, puntando sull’introduzione dell’innovazione tecnologica in campo pediatrico e – conclude il consigliere – promuovendo l’inclusione sociale del bambino diabetico a partire dalla scuola”.

 

Pareri critici

Dure le critiche del Movimento 5 Stelle alla terza tranche della riforma: “hanno continuato a ripeterci che dovevamo volare alto – commentano i consiglieri regionali Paola Macchi e Dario Violi – ma la realtà è che si cercano di fare leggi di indirizzo in modo che poi la giunta possa avere il massimo agio di deliberare quello che vuole. Nel corso della discussione sono stati approvati alcuni ordini del giorno del M5S sul tema della prevenzione delle malattie cardio-respiratorie legate all'inquinamento, ma era inevitabile per la Giunta, in previsione delle sanzioni europee che dovrebbero arrivare a causa dello stato pessimo dell’aria”.

 

Le conquiste dei 5 Stelle

I 5 Stelle rivendicano anche l’approvazione “di un secondo ordine del giorno per il riconoscimento dell’attività motoria quale strumento di prevenzione ma è ancora insufficiente. Abbiamo lavorato anche sul diabete con due ordini del giorno che impegneranno la giunta regionale ad aprire centri in tutta la regione per i piccoli pazienti diabetici e perché tutte le ex Asl forniscano uguale numero di presidi (aghi pungidito) ai malati. Abbiamo impegnato Regione Lombardia a dotare i malati di diabete di tecnologie di controllo sanguigno senza l’uso del pungidito sei volte al giorno”.

 

Ancora molto da fare”

Per questi motivi gli esponenti regionali del Movimento 5 Stelle hanno bocciato la terza parte della Riforma sanitaria votando a sfavore. Come spiegano i consiglieri stessi, nonostante “l’approvazione di questi atti del M5S rappresenti una piccola vittoria, rimane ancora tantissimo lavoro da fare per avere un sistema sociosanitario lombardo davvero efficiente, e per rispondente non solo agli indirizzi più avanzati su prevenzione e appropriatezza ma anche alle esigenze dei cittadini”.

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