22-12-2016 ore 21:10 | Politica - Milano
di Andera Galvani

Dimensionamento scolastico, la Regione boccia Crema. Galmozzi: “Piano privo di prospettiva”. Alloni: “si poteva far meglio”

"Lo Stanga con Cremona, le scuole di Casaletto, Ticengo e Romanengo rimangono con Offanengo, lo Sraffa con il Marazzi e il liceo artistico Munari di Crema da solo". Così ha deciso la maggioranza del consiglio regionale per quanto concerne il piano di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche dell’anno scolastico 2017/2018. “Questo non è un buon piano di dimensionamento. La Regione si limita a gestire il contingente senza alcuna prospettiva” è il commento dell’assessore all’istruzione Attilio Galmozzi, che rivendica l’impegno profuso per “arrivare ad una soluzione differente, ovvero l’autonomia di Crema da Cremona. Lo abbiamo esplicitato in ogni circostanza”.

 

Sovradimensionamento

Allargando il campo, Galmozzi sostiene che “con ogni probabilità l’anno prossimo ci sarà un numero di iscritti molto superiore a quest’anno, per cui il sovradimensionamento di alcuni istituti si ripresenterà. Il fatto che la Provincia non abbia approvato un piano più consono alla realtà cremasca sarà elemento di forte penalizzazione”. Eppure la vicenda non è chiusa: “la prossima amministrazione di Crema, qualunque sia, dovrà tornare alla carica per risolvere una situazione che se oggi è molto complessa, tra 2 e 3 anni sarà esplosiva. Andrà fatto un ragionamento molto più approfondito e non complicato da veti oggettivamente incomprensibili”.

 

La richiesta di autonomia

“Il piano per gli ambiti di Crema e Cremona poteva essere fatto meglio, andando incontro alle richieste di autonomia scolastica, individuate dentro la legge della cosiddetta Buona Scuola”. Come sottolinea il consigliere regionale Agostino Alloni, Pd, “approvata lo scorso anno dal parlamento, prevede per il cremasco e il cremonese due ambiti omogenei ottimali distinti. Bene invece la decisione di lasciare le scuole di Romanengo, Ticengo e Casaletto di sopra all'interno dell'istituto comprensivo di Offanengo, come chiesto praticamente da tutti i genitori dei tre comuni interessati”.

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