21-12-2017 ore 16:27 | Politica - Crema
di Rebecca Ronchi

Crema. Scuola di Cielle, polemica infinita. Bonaldi replica all'attacco del centrodestra

La trattativa tra il liquidatore fallimentare della Charis e la proprietà della Sanitas per acquisire parte della scuola di Cielle pare essersi arenata. Per il centrodestra cremasco l'assessore Matteo Piloni dovrebbe quindi rassegnare le dimissioni. In risposta il Comune di Crema ha diffuso una nota stampa – integrale in allegato – firmata dal sindaco. Palazzo comunale difende l'assessore e ricorda che “l'incompiuta scuola di cielle è infatti un lascito pesantissimo di un accordo scellerato fra la giunta Bruttomesso, con gli assessori di allora Simone Beretta e Laura Zanibelli in prima linea e presidente del consiglio Antonio Agazzi, e la Regione guidata dal celeste Formigoni, sostenuto da una maggioranza targata FI e Lega Nord”.

 

Monumento all'arroganza

“La scuola di Cielle – ha commentato Stefania Bonaldi - resta un vergognoso monumento alla arroganza, alla presunzione, alla politica delle contiguità degli "amici degli amici" che ha violato e logorato questo territorio, quella che da sei anni stiamo combattendo senza posa per costruire una Crema più libera e più giusta. Cercare di confondere le acque o scaricare responsabilità che hanno nomi, cognomi ed indirizzi precisi è un gioco squallido e irresponsabile, e perdipiù inutile, visto che i cremaschi hanno assolutamente compreso, anche alle ultime elezioni”.

 

La puntualizzazione di Agazzi

Al riguardo, è da registrare l'intervento di Antonio Agazzi: “Leggo alcune dichiarazioni di Stefania Bonaldi che citano il sottoscritto - Presidente del Consiglio Comunale nei cinque anni di amministrazione Bruttomesso - quasi a voler ingenerare l‘idea che io possa avere qualche responsabilità in merito alla notoria, triste vicenda del contributo regionale accordato a Fondazione Charis, grazie all‘intermediazione dell‘amministrazione Comunale di Crema. Per l‘ennesima volta sono costretto a ribadire che non esistono atti di Consiglio Comunale in merito, ma solo di Giunta. Quindi io ho le stesse responsabilità che hanno lei e Matteo Piloni, Consiglieri di minoranza nei cinque anni di sindacatura di Bruno Bruttomesso, ovvero nessuna. Mi faccia il piacere, quindi, di non accostare mai più il mio nome a quella vicenda; anzi, la diffido dal farlo ancora".

 

Il consiglio comunale

"Per altro, io non ho chiesto le dimissioni da assessore comunale di Matteo Piloni; lo ha fatto il capogruppo della Lega. Ho chiesto che l’assessore riferisca, doverosamente, al consiglio comunale - al quale ha sottoposto una richiesta di cambio di destinazione d‘uso accordatagli dal medesimo organo - le ragioni per cui l‘operazione non è andata a buon fine. Mi sembra il minimo sindacale” conclude il capogruppo di Forza Italia.

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