19-04-2017 ore 10:58 | Politica - Crema
di Gianni Carrolli

Scrp. Polemiche sul futuro della società. Fratelli d’Italia: “questione non rimandabile”

In piena campagna elettorale, la sezione cremasca di Fratelli d’Italia chiede ai candidati sindaco di “dichiarare le proprie posizioni sul futuro di Scrp e di esprimere il proprio orientamento”. La richiesta parte da una considerazione precisa: “la questione Scrp non può più essere rinviata: è chiaro a tutti che l’azienda dei comuni cremaschi è un problema che sta lacerando il territorio. Soprattutto è evidente che occorre intervenire in fretta se si reputa necessario mantenere in vita un organismo (Scrp o un altro nuovo da costruire) che rappresenti tutto il Cremasco”.

 

La responsabilità di Crema

Per Fratelli d’Italia, “oggi Scrp non rappresenta i piccoli comuni e la colpa è da imputare a Crema e al suo attuale sindaco che, invece del dialogo, ha scelto l’imposizione, forte del peso della sua quota azionaria. Un esempio per tutti l’imposizione della pulizia dei mercati tra i servizi essenziali nella gara dei rifiuti. Non ultima l’urgenza di portare in Consiglio comunale le modifiche dello statuto a causa delle elezioni cittadine. Non sarebbe più opportuno lasciare che il prossimo sindaco della città abbia la possibilità di fare questa scelta importante e non averla come eredità per una decisione dell’ultima ora presa dal suo predecessore”.

 

Mistificare la realtà

“Le ultime notizie di cronaca confermano che Scrp è una società che ha perso lucidità e – aggiungono – all’interno della stessa non esiste controllo alcuno se i vertici permettono la diffusione di un comunicato stampa ufficiale con notizie false e prive di fondamento. Scrivere che si è votato quando non è vero significa che si hanno o le idee confuse, o si pensa che i soci siano allocchi. Oppure si scambiano i propri desideri come realtà. Qualsiasi delle tre ipotesi sia valida, non può che essere giudicata grave perché mina la fiducia dei soci. Come ci si può fidare – concludono – di una società che nei comunicati stampa mistifica la realtà e scambia lucciole per lanterne?”.

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