18-04-2017 ore 15:34 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Elezioni a Crema. Bettenzoli: “Cambiare si può! Ambiente Solidarietà è un incontro di culture politiche diverse ma pari dignità”

“A poco meno di due mesi dal voto le sensazioni, per quanto riguarda la candidatura a sindaco di Mimma Aiello e per la lista che la sostiene Cambiare si può! Ambiente Solidarietà, sono molto buone, positive”. Secondo Beppe Bettenzoli, segretario cremasco del partito della Rifondazione comunista, “la candidatura di Mimma sta ottenendo consensi trasversali, lo verifico durante i banchetti, parlando con le persone. La lista, inizialmente promossa da Rifondazione comunista, vede presenti candidati ambientalisti, candidati dichiaratamente socialisti, candidati impegnati nel volontariato, persone impegnate per migliorare la città. Il sondaggio commissionato dal PD e oscurato per quanto riguarda la candidata Aiello, colloca Mimma all'11% delle preferenze. Non male per una persona che è scesa in campo da poco e che non ha esperienze di partito alle spalle.

 

Quali potrebbero essere le insidie del voto?

“Le maggiori insidie per la nostra lista sono legate alle operazioni subdole, di discredito, già in atto e che vedono "sinistri" personaggi impegnati a buttare fango su Mimma, attribuendole, indirettamente, presunte responsabilità politiche di Rifondazione comunista. La calunnia è la specializzazione di alcuni personaggi che è vergognoso solo considerare di sinistra. L'altra insidia è legata ai mezzi economici, i nostri assai ridotti, rispetto alle due coalizioni di centrodestra e di centrosinistra. Siamo come Davide contro Golia ; non è detto che la storia non si ripeta”.

 

Rifondazione e Mimma Aiello. Quali sono i punti di forza dell’alleanza?
“L'incontro con Mimma Aiello è avvenuto durante il periodo di impegno in difesa della nostra Costituzione, culminato con la grande vittoria referendaria del 4 dicembre. I punti di forza dell'alleanza tra Mimma e Rifondazione comunista sono due, l'assoluta indipendenza di Mimma Aiello, che si confronta con la lista nel suo complesso, compresa Rifondazione comunista, assumendo però autonomamente le sue decisioni, le sue proposte. L'altro punto di forza è che la lista è un incontro di culture politiche diverse, che hanno pari dignità, che apportano contributi che vengono discussi senza alcuna preclusione, tutti i candidati e le candidate sono sullo stesso piano paritario, nessuno è il "padrone" della lista, la lista è di tutti/e coloro che partecipano e che apportano idee, proposte”.

 

Qual è il "suo" programma elettorale?

“Il programma elettorale della candidata sindaco Aiello è in fase di elaborazione, con gruppi tematici al lavoro. Posso già dire che sarà un programma fortemente ambientalista, grazie anche al contributo di Ardigò, nostro capolista, con una forte attenzione ai più deboli, agli anziani, ai portatori di handicap. Vogliamo una città senza barriere, architettoniche e culturali. Una città della solidarietà e della pace. Una città attenta ai giovani, una città che valorizza le persone che lavorano nel nostro comune”.

 

Che giudizio dà della giunta Bonaldi?

“Il giudizio sull'amministrazione guidata da Stefania Bonaldi è fortemente negativo, altrimenti saremmo rimasti nella coalizione. Le privatizzazioni delle nostre aziende pubbliche, per tenere in piedi un carrozzone costoso come Scrp, la gestione autoritaria, non autorevole, da parte della Bonaldi della maggioranza, nessuna reale considerazione delle risorse umane che lavorano per il nostro comune, la mancanza di un serio confronto politico tra le forze politiche e le liste che compongono la maggioranza, dimostrano che la Bonaldi non è stata un primus inter pares ma una persona sola al comando, che ha vissuto l'alleanza con Rifondazione comunista come una iattura e non come una opportunità per le sensibilità che il Prc rappresenta”.


Come giudica il lavoro dell’opposizione?

“Premesso che Rifondazione Comunista è rimasta fedele alle scelte fatte quando siamo entrati a far parte della coalizione della Bonaldi, per correttezza nei confronti del nostro elettorato, le opposizioni in consiglio comunale, tranne rare eccezioni, non hanno saputo rappresentare una vera alternativa alle politiche della Bonaldi, anzi, in alcuni casi hanno condiviso scelte inaccettabili come lo smantellamento di Scs servizi locali, oppure la svendita di Scca. Solo la vicenda della costruzione della moschea ha visto il risveglio delle opposizioni, un risveglio dal sapore razzista e discriminatorio”.

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