17-05-2018 ore 11:06 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema. Pubblicità, dopo 21 anni il consiglio aggiorna il regolamento. Il dibattito in aula

Ha fatto discutere e non ha trovato unanimità ma il regolamento pubblicitario della città, a 21 anni di distanza, è stato aggiornato. Ieri sera in consiglio comunale ha ottenuto 16 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti. “In pratica – ha spiegato l’assessore Cinzia Fontana - aumentano le dimensioni massime degli impianti posizionati o meno sui fabbricati”. Il territorio è diviso in tre zone: “area particolare, ovvero il centro storico, l’area speciale di prima periferia e l’area della periferia. A loro volta suddivise in base alle distanze dalla sede stradale, superiore o inferiore a 3 metri”. In allegato tutti i dettagli. “L’aggiornamento del regolamento del 2006, basato su un documento risalente al 1997 – ha sottolineato - ha l’obiettivo di razionalizzare gli impianti pubblicitari della città, già presenti o futuri". Ogni pubblicità dovrà "relazionarsi al Codice della strada, all’impatto ambientale, all’arredo". Il Comune incasserà più soldi, "sapendo che è sempre delicato trovare un equilibrio tra le esigenze pubbliche e la funzione comunicativa degli esercizi commerciali”.

 

La sanatoria, tra virgolette

I Cinque stelle attraverso Manuel Draghetti hanno espresso “preoccupazione” e “timore per un’eccessiva proliferazione di questi manifesti pubblicitari”. La modifica del regolamento “sembrerebbe quasi una sanatoria, tra virgolette, sia per quelle realtà che hanno già derogato sia per quelle che hanno già fatto una richiesta”. Bocciata la proposta comunale, è stato richiesto il mantenimento dell’attuale regolamento e la rettifica dei cartelli. Andrea Agazzi, per la Lega nord, accoglie le istanze dei colleghi di minoranza e annuncia l’astensione: “a Crema rispetto ad altre zone, gli operatori privati sentono l’esigenza di investire secondo i canali tradizionali”. Chissà perché?

 

Sicurezza, estetica e la piccola Las Vegas in erba

Essendo “materia delicata” e “chiuso il contenzioso con una società importante”, Simone Beretta avrebbe desiderato maggiore chiarezza dalla Giunta Bonaldi. “Sappiamo che quelli che vincono queste gare spesso si comportano da padroni”. Avrebbe voluto “capire un po’ di più il perché delle modifiche” Andrea Bergami, della lista Chicco Zucchi sindaco. Ribadendo il tema della “sanatoria”, ha introdotto il tema della sicurezza - “spero abbiate valutato il maggior rischio di incidenti” - e dell’estetica: “pensavo che Città della bellezza – facendo riferimento ad una delle liste legate al sindaco - fosse una visione", invece "non mi sembra tanto coerente”. Del medesimo avviso Antonio Agazzi: “ho chiesto garanzia al comandante della polizia locale conferma che tutto fosse conforme al Codice della strada”. Per il capogruppo di Forza Italia, le modifiche “sono legate anche alle nuove strutture di vendita” di viale Europa. “Per essere tutelati nel lavoro – ha aggiunto – è necessario essere a voi affini. Siete molto attenti con la grande distribuzione, molto meno con piazza Garibaldi. Non vorrei che in futuro Crema assomigliasse ad una piccola Las Vegas in erba”.

 

L’aggiornamento del secolo scorso

Per Eugenio Vailati, Partito democratico, “si tratta di dare una forma più corretta al regolamento, che sta impegnando gli uffici da parecchio tempo”. È “un’azione importante” che va incontro “alle legittime richieste del mondo produttivo”. Sinora “il Comune aveva agito in deroga”, ora “ci si muoverà su un terreno non semplicemente autorizzativo”. L’ultima delibera sull’argomento “risale al secolo scorso”. Visto che “di tempo ne è passato” era “opportuno fornire un aggiornamento”. “Crema invasa dai manifesti pubblicitari di queste dimensioni non piace a nessuno”, ha esordito Tiziana Stella, della civica Crema città della bellezza, “ma l’intento di questa revisione è di tipo tecnico. In attesa di vedere il regolamento, che senz’altro potrà contemplare tutti gli aspetti di impatto visivo, anticipo il mio voto favorevole”. Favorevole anche Emanuele Coti Zelati, la Sinistra: “obiettivo è tutelare la sicurezza e aggiornare il regolamento comprendendo le innovazioni tecnologiche occorse negli ultimi 20 anni. In futuro avremo gli ologrammi, aggiorneremo ancora il regolamento”. Favorevole anche Francesco Lopopolo, Cittadini in comune, secondo il quale “si va incontro alle esigenze ed alle richieste dei commercianti”. 

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