16-01-2017 ore 19:21 | Politica - Dall'italia
di Rebecca Ronchi

Cinquemila tonnellate di posta in giacenza. Interrogazione di Franco Bordo: “situazione insostenibile, il Ministero intervenga”

"Nei centri di smistamento e meccanizzazione di Poste Italiane di Linate e Peschiera Borromeo risultano in giacenza cinquemila tonnellate di posta, anche quella destinata ai Comuni della provincia di Cremona”. Il deputato di Sinistra ecologia e libertà Franco Bordo ha presentato un’interrogazione parlamentare per conoscere “quali iniziative intende intraprendere il Ministero affinché la corrispondenza venga al più presto smistata e distribuita”.

 

Situazione insostenibile

Secondo Bordo “con la riorganizzazione messa in atto, che prevede la consegna della posta a giorni alterni, la corrispondenza si accumula nei centri di smistamento. Segnalazioni di disagio giungono da comuni, associazioni, imprese e cittadini. In provincia delle 132 reti di recapito ne sono rimaste solo 100. La situazione è insostenibile”. Nel dicembre 2015 il Ministero per lo sviluppo economico ha sottoscritto con Poste Italiane il contratto di programma 2015-2019 “che regola l’erogazione del servizio universale postale. È evidente – prosegue Bordo – che le situazioni descritte non sono in linea con quanto previsto dalle norme legislative in essere”.

 

Posta a giorni alterni, un fallimento

Nell’interrogazione presentata Bordo chiede inoltre “come intende muoversi il Ministero per risolvere il problema della distribuzione a giorni alterni, che oltre a ledere il diritto dei cittadini e delle imprese si sta dimostrando un fallimento anche dal punto di vista organizzativo”.

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