13-09-2016 ore 15:35 | Politica - Cremona
di Stefano Zaninelli

Provincia di Cremona. Renato Stanghellini: “come presidente voterei Antonio Grassi”

La provincia di Cremona viaggia spedita verso le nuove elezioni. Il Consiglio provinciale è in scadenza: l’elezione del presidente e dei consiglieri è prevista per domenica 6 novembre. Si tratta della seconda elezione a livello provinciale con il nuovo metodo introdotto dalla Legge Delrio, la riforma degli enti locali entrata in vigore l’8 aprile 2014. Attualmente la provincia è presieduta da Davide Viola, vice presidente per le funzioni vicarie.

 

La situazione attuale

Il passaggio delle consegne, dall’ex presidente Carlo Vezzini all’attuale vicario Nava, è avvenuto nel mese di giugno, in corrispondenza della scadenza del secondo mandato di Vezzini da sindaco di Sesto ed Uniti. Sarà dunque Viola a guidare il Consiglio provinciale fino alla prossima tornata elettorale, o almeno fino al referendum costituzionale che, in caso di vittoria del sì, dovrebbe abolire in via definitiva gli enti provinciali.

 

L'autonomia cremasca

Con le modifiche introdotte dalla riforma Delrio potrà essere eletto presidente qualsiasi sindaco dei Comuni del territorio provinciale che, alla scadenza della presentazione delle liste elettorali, disponga di una durata residua del mandato non inferiore ai 18 mesi. Potranno essere eletti membri del Consiglio provinciale i sindaci e i consiglieri dei Comuni della provincia ancora in carica alla data di scadenza per la presentazione delle liste. L'area cremasca spinge per l’autonomia, soprattutto dopo il buon esito della vertenza sull'ospedale ed in vista della battaglia sugli accorpamenti scolastici; di contro, l'area cremonese, spinta verso il mantovano dalla regione cercherà di far prevalere gli equilibri pre-riforma. Le candidature dei presidenti dovranno essere sottoscritte dal almeno il 15% degli aventi diritto al voto – la percentuale scende al 5% nel caso delle liste dei Consiglieri – entro 35 giorni dalla votazione.

 

La prima scelta

Nelle prossime settimane potrebbero dunque iniziare a circolare i nomi dei candidati. Per Renato Stanghellini, esponente di maggioranza del Consiglio comunale di Crema nelle file di Rifondazione Comunista, “chi meglio di Antonio Grassi, sindaco di Casale Cremasco e Vidolasco, potrebbe rappresentare le istanze rivoluzionarie del Cremasco? Vedo bene il sindaco Grassi, da sempre molto attivo sul territorio; una scelta diversa, per non rimanere appiattiti sulle istanze cremonesi”.

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